Elisa Foddis

I ritratti dell’anima


Il tocco dell’artista si denota dalla capacitá di trasmettere al pubblico la propria interioritá tramutata in opera d’arte. Un personale parere che trova riscontro nelle mani della ritrattista Elisa Foddis, la cui dote consta nel rappresentare realisticamente il soggetto da ritrarre. Ma ció che di piú mi ha colpito è la naturalezza visiva di cui essi sono dotati. In altri termini ció che emerge dai suoi ritratti è la persona stessa. Lo sguardo sembra vivo, vigile. E, non si puó non denotare come la ritrattista riesca a far vivere emotivamente il soggetto. A dargli un’anima.


Quali sono le tue origini e il tuo percorso di studio?
Ho frequentato il liceo artistico, mossa dalla passione per il disegno fin da piccola, per poi proseguire il mio percorso di studio presso la Facoltá di Scienze della Comunicazione. La mia passione piú grande è il ritratto ma la mia attuale professione è grafica pubblicitaria.
Come è nata la passione per il ritratto? Cosa ti ha spinto ad avvicinarti all’arte?
La mia passione per il ritratto parte dall’artistico avendo avuto un’insegnante fantastica con cui ho fatto anche dei laboratori serali. Ció che amavo di piú era il viso e il ritratto realistico.
Nel corso della tua formazione vi è stato un maestro ispiratore che ti ha legata al mondo della ritrattistica?
L’artista che mi ha affascinato di piú è sempre stato Leonardo Da Vinci, sia per il suo genere realistico e molto antico. Attualmente m’ispiro molto a Igor Kazarin, artista russo da cui ho appreso la tecnica del dry brush consistente nella pittura a olio a secco, senza solvente con l’utilizzo di pennelli. Il chiaroscuro si utilizza solamente con l’olio nero. (per maggiori informazioni sulla tecnica vi potrá essere utile il blog di Elisa www.elisafoddis.wixsite.com )
Elisa Foddis, una ritrattista che dá anima ai suoi ritratti. Ma qual è il segreto?
Quando mi dicono che riesco a dare anima ai miei ritratti mi fa piacere perché quando ritraggo cerco di dare un pó di piú, senza che ci sia un particolare segreto se non la passione e la voglia di migliorare sempre di piú.
Cosa ti ha portato a sviluppare questa forma d’arte e questo particolare stile ? E soprattutto perché ritieni che possa essere importante ancora oggi farsi fare un ritratto, rispetto ad una fotografia?
Tendo ad essere una persona che ama la rappresentazione realistica, che riproduce fedelmente ció che non vediamo perciò mi avvicino di piú a questa tecnica. Il ritratto e la fotografia sono da me abbinabili.
Da dove e come prendono vita i tuoi ritratti?
Infatti i miei ritratti nascono proprio da una fotografia e mi avvalgo di ció che ho imparato durante i miei studi, dunque lo schema del viso prima fatto a matita, per poi procede con il chiaroscuro fatto con i pennelli.
Quali e quanti passaggi occorre fare per ottenere il risultato realistico richiesto in questo genere artistico?E quanto tempo occorre per completare un’opera?
Si tratta di molti passaggi di sfumature e di cura del dettaglio, ombra e luce. Una luce posta nel punto sbagliato non dá le caratteristiche di quel volto. Si tratta di un lavoro lungo e per un ritratto di un viso impiego almeno 36 ore, ma poiché dipende dal tempo a disposizione e dall’ispirazione richiesto tendenzialmente due settimane dalla data di consegna.
Capita che un viso ti colpisca in particolar modo e nasca in te il desiderio spontaneo di ritrarlo?
Capita che un viso mi colpisca e mi dia il desiderio di ritrarlo, anche se essendo molto esigente anche qualora non mi colpisca particolarmente a livello artistico cerco sempre di carpire ció che mi piace di piú per rendere il lavoro ottimale.
Cosa rappresenta per te ritrarre?


Ritrarre per me è uno sfogo, un hobby e un lavoro. Ѐ tutto per me. E il viso è per me sempre affascinante poiché si possono cogliere mille sfumature ed espressioni. Si puó cogliere un lato del suo carattere o personalità.
Hai cominciato un corso di make up artist. Qual è il motivo di questa decisione?
Il percorso con il make up è iniziato come passione artistica, poiché amo truccarmi. La mia insegnate di trucco è Anna Lapa, il cui lavoro mi ha colpito in particolar modo. Ho iniziato questo percorso per passione, ma credo che nella vita bisogna saper fare molte cose ed essere preparati in piú settori. Sono infatti anche un insegnante di pattinaggio per bambini.
Che differenza c’è tra ritrarre un viso e truccarlo?anche a livello emotivo…
La differenza rientra nel fatto che con il ritratto sto lavorando su un supporto bidimensionale. Ed emotivamente con il ritratto ho una sfida con il foglio poiché non posso correggere piú di tanto. Mentre con il make up devo abbellire il viso di una persona. Secondo me peró sono due mondi a parte ma che si combinano molto. Inoltre quando trucchi hai il contatto con la persona da truccare. Si tratta sempre di chiaroscuro perché quando fai il counturing di un viso stai aggiungendo ombre e luci ed è ció che fai anche col ritratto.
Cosa pensi possa essere utile consigliare ai giovani che vogliono intraprendere questo tipo di strada dell’arte ritrattistica?
Ai giovani consiglio di crederci sempre partendo dalla loro passione. Quello che posso consigliare è di crederci, ma non illudersi troppo poiché se si vuole guadagnare solo con i ritratti bisogna superarsi e dedicare tutte le forze solo a quello, avendo di base un budget iniziale. I ritratti sono sempre stati la mia salvezza anche quando non lavoravo, perciò non mollerò mai ed è una passione che spero di poter trasmettere ai miei figli. E credo che nonostante la crisi, se una persona vuole qualcosa la fa ugualmente. Non bisogna pensare a un ritratto come un pezzo di carta il suo valore va ben oltre in quanto ci si porta in casa un’opera d’arte. Sono sempre aperta a nuove esperienze sempre inerenti alla creatività e alla fantasia, come nel settore della grafica pubblicitaria.


Un modo di dar vita alle persone tramite un tocco.

Ѐ cosí la ritrattista dell’anima Elisa Foddis.

ELISA FODDIS OGGI

Make Up Artist, Il talento artistico di Elisa nel trucco

2020

Dalla prima intervista che facemmo qual è stata la tua evoluzione lavorativa fino ad oggi?
Dalla prima intervista ho inziato a lavorare nel vero senso della parola come MakeUp artist. Ho truccato tante persone e ho fatto anche esperienza nel capo della moda con stilisti locali sardi. Sono in continua crescita professionale, ma facendo un confronto con il mio percorso iniziale ora ho una nuova consapevolezza
Il disegno ritrattista e il trucco sul viso. Quali le analogie, quali le differenze?
Beh, sono due mondi a sé! però devo dire che il mio percorso artistico mi ha aiutata tanto, infatti trovo che alcuni strumenti del MakeUp come ad esempio la face chart ( visi stilizzati su carta dove si fanno le prove MakeUp) siano un connubio perfetto tra MakeUp e ritratto mi piace molto crearle personalizzate…


Ti è mai capitato di truccare un viso e desiderare di ritrarlo?O vivi i due lavori separatamente anche a livello emotivo?
Si mi è capitato! nel tempo libero affino la tecnica del MakeUp facendo il look e foto su delle ragazze che recluto personalmente e sono tutte bellissime. Dico sempre che sarebbero perfette anche da ritrarre!
Quali tecniche prediligi per la realizzazione dei ritratti ? E, quale trucco ti entusiasma di più fare?
Io adoro la semplicità e la raffinatezza sia nel ritratto che nel MakeUp. Quindi nel ritratto con il dry brush cerco di creare sfumature delicate…ed è un po’ la stessa cosa che faccio nel MakeUp.
Quando e perché hai deciso di diventare una make up artist?
Dall’adolescenza mi è sempre piaciuto truccarmi. Ho iniziato verso i 13 anni con poche cose…poi crescendo truccavo le mie amiche quando dovevano andare a ballare e spesso mi dicevano “Eli secondo me dovresti farlo come lavoro”…da lì ho detto perché no?! Da qui ho fatto i corsi necessari per poter cominciare.
La tecnica. Quanto sono importanti le conoscenze tecniche nell’uso del trucco?
Direi che sono fondamentali, ma non uniche. Sono necessarie tante altre conoscenze come le norme igieniche e la pulizia sia degli strumenti che del lavoro svolto, la creatività, la conoscenza delle caratteristiche morfologiche di un viso e tanto altro! Penso che non sia per nulla un lavoro facile, bisogna avere tanta passione altrimenti si rischia di mollare tutto…
Sei dell’idea che il make up debba essere un’impronta più artistica e libera dalle regole morfologiche?
A volte è necessario uscire fuori dagli schemi dipende dal contesto! E trovo sia bello perché si stimola la creatività e la crescita professionale.
Qual è la tua visione del make up? Naturale, artistico o di moda?
In prevalenza sono per il trucco naturale ma perché è quello che viene richiesto in maggioranza dal mercato. Io lavoro maggiormente con persone comuni che si fanno truccare per eventi speciali come matrimoni e cerimonie, lauree, feste di compleanno quindi la maggioranza richiede sempre un MakeUp portabile che valorizzi la persona.
Chi e’ la tua icona beauty?
Ci sono tanti MUA che adoro! Ma il mio preferito è Mr daniel MakeUp (Daniele Lorusso) gli ho fatto anche un ritratto che presto gli spediró !

Daniele Lorusso, Make up Artist


Su cosa ti concentri in particolar modo quando trucchi?
Per prima cosa osservo il viso in modo da avere un quadro generale su quali prodotti è meglio utilizzare, poi vedo che tipo di pelle ha, le sue caratteristiche fisiche in modo da fare il MakeUp che la valorizzi al meglio! Poi lavorando spesso si chiacchiera quindi devo mantenere la concentrazione sul mio lavoro senza sbagliare… perciò mi concentro su quello che sto facendo e basta. Non posso nemmeno risultare troppo fredda perché spesso le clienti le conosco al momento del trucco e devo metterle a loro agio il più possibile.
Quali sono i prodotti make up senza i quali non puoi vivere?
Nel mio lavoro non potrei rinunciare a nulla! Però nella mia beauty routine non potrei sopravvivere senza mascara correttore e rossetto.
Cos’è per te il trucco? Machera artistica o ornamento?
Il mio motto è il MakeUp non è una maschera, ma uno strumento che valorizza al massimo qualsiasi persona
Cosa significa per te essere una make up artist?
Al momento è il lavoro che mi da più soddisfazione. Significa essere una persona molto impegnata, in quanto non è un lavoro per il quale si può stare fermi, bisogna aggiornarsi continuamente e allenare sia la manualità che la mente. La parola MakeUp artist lo dice non ci si può limitare a fare un trucco, ma fare un trucco di valore e creativo.
Tra i ritratti hai un’opera a cui tieni particolarmente? E tra le realizzazioni di trucco?
Cerco di non legarmi troppo ai ritratti che faccio, mi son abituata sin da subito quando ho iniziato a lavorare su commissione, però di recente ho fatto il ritratto di Radja Nainggolan e devo dire che mi ha dato soddisfazione, infatti è piaciuto a tanti tifosi del Cagliari! Per il trucco è la stessa cosa non mi lego in modo particolare a un lavoro già fatto…guardo sempre avanti alla ricerca del miglioramento
La persona dietro la ritrattista e la make up artist. Chi è Elisa?
Sono una persona molto riservata a cui piace stare spesso da sola, anche nello sport ho sempre fatto sport individuali, questo però non significa che sia timida, anzi!…Infatti, nel mio lavoro ho imparato ad essere anche socievole e simpatica! Cosa che non sembra a primo impatto…mi adatto facilmente al contesto in cui mi trovo. Insomma ho molte sfaccettature, per esempio oggi nel proprio lavoro sono molto importanti i social, dunque sto investendo tanto tempo anche su Instagram facendo dei video tutorial dove mi trucco!Risulta essere il nuovo biglietto da visita e non si può stare nel proprio guscio! Bisogna farsi notare con contenuti sempre nuovi la gente vuole sapere chi sei e trarre consigli utili per essere interessati… altrimenti non si va avanti!

Lascia un commento