FABIO BORIOTTI

“Consiglio di provare l’handpan personalmente
e suonarlo in solitudine in maniera
da ascoltare la sua voce e cosa trasmette.”

F.Boriotti

Il Conte Aulico

In questo capitolo dei musicisti aulici, nel cui mondo il mio spirito mi ha condotto, mi lieto nel mostrarvi un lato ulteriore dell’effetto mistico dell’handpan. In questo caso l’esperienza è associata a un gran talento, avente come base un percorso emotivo e tecnico con l’handpan.

La comunicazione tra musicista e la voce dello strumento

Lo strumento parla, comunica, bisogna ascoltarlo.
I modi interlocutori ordinari devono rimanere in disparte in virtù dell’introduzione di una diversa modalità internazionale. Il legame interattivo sussiste tra musicista e voce strumentale intenzionata ad instaurare con esso un discorso musicale. L’handpan si correla all’uomo soggettivamente come figurante di un’individualità viva e presente. Interagisce però con il suo interlocutore in modo diretto, ma avendo come mezzo un’unica scala musicale prescelta. Dunque, lo strumento da oggetto musicale addiviene a soggetto del linguaggio in note. In questo scambio comunicativo s’interpone l’energia mentale da un lato e musicale dall’altro. Conseguente a tale reciprocità è il contatto all’unisono dell’uomo psichico con quello spirituale nei margini della scelta effettuata a monte circa la scala musicale fatta vibrare.
Un discorso musicale può essere solo quello stabilito tra il musicista e il suo alter ego, che mi è stato messo in luce nel corso della mia scoperta artistica del conte aulico Fabio Boriotti.

L’Handpan e il Conte
La sua introduzione all’handpan fu così delicata nel racconto della sua conoscenza dello strumento che mi limitai ad ascoltarlo per dar modo a me stessa di sentir di lui. Involontariamente ho dunque antefatto quanto vi ho espresso. Mi spiegherò meglio.
Prim’ancora di concretizzare concettualmente l’elaborato riguardante la sua arte, l’ho ascoltato in modo ch’essa mi parlasse di lui e mi permettese di creare in scritto ciò che il suonatore fa in musica. Entusiasmante e introspettivo al contempo Fabio riesce al tocco comunicativo vibrazionale.
Inutile dire che la definizione da me datagli deriva proprio dal suo naturale modo con cui sceglie istintivamente di suonare l’handpan. Esso, infatti con Fabio riesce ad assumere soggettività e a porsi come fonte di conoscenza ultrasensoriale che ricompone la positività di ciascuno. Non è infatti casuale la sua preferenza di musicare da solo lungo i sentieri del mondo. Ma siamo proprio sicuri ch’egli sia in solitudine al momento del suo massimo estro? O il suo interlocutore è presente sotto spoglie diverse?
La comunicazione tra l’artistae lo strumento comincia nell’istante precedente al suono o meglio al suonare. Nell’attimo in cui egli pone lo strumento magico sopra le sue ginocchia inizia la connessione mentale, poiché il tocco con cui “rasserena” l’aria a seguito delle vibrazioni emanate mentre suona è talmente rispettoso da poter essere ravvisato come nobile. Credo, a dir poco fermamente che il Conte aulico abbia sempre un compagno nel corso del suo percorrere il mondo della musica; un amico, istruttore di vita, un aguida spirituale che ben poco sa del parlato, ma tutto del suonato.
Il suo handpan.

Sono nato a Milano il 22 marzo 1985, ho studiato meccanica, passata la maturità, ho fatto diversi lavori manuali, attualmente lavoro in una ditta di idraulica, la mia mansione principale è tecnico bruciatorista/caldaie. La musica è uno svago, un punto di forza per trascorrere il mio tempo libero, ho iniziato all etá di 11 anni con il pianoforte, abbandonato dopo circa un anno, sono passato all utilizzo di computer con musica sperimentale di genere tekno, house e hip hop. Indicativamente all etá di 18 anni ho scoperto il mondo delle percussioni, seguendo vari artisti,fino ad arrivare al 2010 quando acquistai il mio primo handpan, da allora il mio interesse musicale e il mio studio si é basato esclusivamente sull handpan. Dal 2012 ho iniziato a fare diverse uscite come busker in giro per il nord italia in vari festival di artisti di strada, ed eventi di mostre di arte varia.

FABIO BORIOTTI

Da quando suoni l’hang Drum?
Ho acquistato il mio primo strumento nel 2010.
In che modo ti sei avvicinato a questo strumento?
Trovai nel 2008 su youtube un video che lo suonavano,così ho fatto due anni di ricerca sul web, senza nessun risultato finché non ne ho trovato uno usato
Che differenza c’è tra Handpan e Hang Drum?
Da precisare che Hang é un marchio registrato di Panart ( i costruttori e gli inventori dello strumento) da non confondere con handpan che esteticamente é uguale, ma il suono, il materiale e la tecnica di costruzione cambia, in pratica Handpan sono tutti quegli strumenti che non sono della ditta Panart .
Hai una preferenza tra i due strumenti?
Certo, l handpan è in continua evoluzione, sia per materiali che per costruzione ( alcuni produttori riescono a costruire strumenti fino oltre le 22 note usando entrambe le sfere sopra e sotto, mentre l hang di panart, ha solamente 9 note, cambiano anche le tecniche di accordatura, gli handpan sono molto piu precisi e professionali.
L’accordatura aurea. Quali riflessioni possiamo fare in merito?
Attualmente tutta la musica utilizza strumenti accordati con il La a 440hz per convenzione, e per una praticita nel poter suonarli tutti insieme. l accordatura aurea comporta in una diminuzione di hz per arrivare ad avere appunto il La a 432hz. si dice che il nostro corpo vibra a 8hz (432 multiplo di 8) e in effetti i 432 vengono utilizzati per meditazione o per tecniche di massaggio sonoro ecc, da precisare che gli hang di panart uscivano tutti a 440hz, personalmente resto fedele ai 440, perche il suono risulta essere piu attivo e limpido, mentre i 432 risultano essere piu calanti e bassi.
Preferisci suonare da solo o accompagnato da altri strumenti che si acconrdino ad esso?
In genere suono da solo o accompagnato da altri handpan, tempo fa avevamo un gruppo composto da chitarra, basso, batteria e percussioni, ho provato negli anni a sperimentare, aggiungendo anche parti di elettronica, house o hip hop, con buoni risultati, ma prevalentemente lo stumento preferisco suonarlo da solo in modo meditativo-terapeutico.
Vi è un posto in cui preferisci suonare?
Si prevalentemente in posti di totale solitudine, all aperto ,oppure in zone con buona acustica.
Cosa pensi del mondo della musica?
La musica é una cosa molto personale, che chi la ascolta ne percepisce il significato, attualmente la musica la trovo molto commerciale, preferisco ascoltare artisti che producono musica sperimentale.
La tua esperienza è decennale. Cosa ti senti di consigliare a coloro che vogliono iniziare a suonarlo?
Consiglio di provarlo personalmente e se possibile in solitudine, in maniera di ascoltare la sua voce e cosa gli trasmette, e di avere molta pazienza perché come tutti gli strumenti ci vuole manualità.
Esiste un metodo per suonarlo o è puro istinto dell’artista?
Certo esistono moltissime tecniche sia manuali che musicali , esistono metodi ( tipo percussivo piuttosto che di fraseggio con le note ) personalmente utilizzo la tecnica istintiva, cio che mi suggerisce il suono , in pratica cosi facendo sembra che suona da solo .da non dimenticare che comunque é in tutto uno strumento musicale, e che richiede un minimo di conoscenza e struttura musicale.
Natura e Musica. Quali connessioni vi sono?
La migliore musica al mondo é la natura, un mare in burrasca, pioggia, temporale, uccelli in volo, eccc…La natura crea musica, che suggerisce e ispira chi sa cogliere il suo messaggio, tutto interconnesso.
L’Handpan è lo strumento che per eccellenza incide sull’armonia dell’ascoltatore allietandola. Ma tu cosa provi da musicista mentre lo suoni?
All inizio quando iniziai a suonarlo lo vedevo come uno strumento, poi col passare degli anni, mi sono accorto che c era una connessione quasi primordiale, tanto é vero che mi ha aiutato moltissimo nei momenti di difficoltá soprattutto problemi interiori, crea quel distacco spazio-temporale che come una spugna assorbe e porta via tutte le negativitâ della vita quotidiana.
Raccontaci chi è Fabio Boriotti..
Un ragazzo come moltissimi altri, con molte passioni, sono estroverso, giocherellone, intrapendente, ottimista,sincero e spontaneo,un po malinconico, il tutto governato da molta impulsivitá. Sono segno di fuoco, Ariete, devo ammettere che ho molte doti di questo segno, cosi come ho tantissimi difetti.
Cos’è per te la musica?
la musica é un insieme di suoni, ben ordinati e in armonia tra essi, qualsiasi cosa che emette un suono puo essere considerato strumento musicale.
E la felicità?
Bella domanda! La felicitá sta nelle cose piccole, spontanee e inaspettate.
Quali sono i tuoi progetti futuri?
Spero presto in qualcosa di nuovo, collaborazioni piuttosto che eventi , anche se al momento sono fermo….
Dediche, pensieri, messaggi…
Voglio ringraziare tutte le persone e gli amici veri che ho incontrato in questo mio percorso decennale, inoltre Voglio ringraziarti per potermi dare questa possibilita! Lieto di darti una mano nel progetto.

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