GINEVRA PESSOA

I Mandala,
il mondo interiore di Ginevra

Vedi Ginevra….

conoscersi senza essersi mai viste
comporta una sola cosa: un incontro d’anima.
Lo stesso che tu vedi in un Mandala.
Ed è lì che ci incontreremo…

nella nostra arte.

Ginevra Pessoa disegna l’Universo dando colore al suo mondo interiore. Come lo fa? Semplicemente con il cerchio sacro.
Nelle culture primordiali spirituali, la figura concentrica è il perno intorno al quale ruota tutta l’energia positiva e protrettrice che la Natura concede. In esso prende vita una stretta connessione tra l’interiorità del vivente in quanto persona e il vivente naturale. Una correlazione voluta dall’agire umano rivolto a ottenere la pace mentale e meditativa.

Anche se i più restii possono rimanere spauriti da tale informazione, io mi voglio soffermare su una magica somiglianza non terminologica, ma spirituale. Questa similitudine dimostra quanto l’energia positiva, che sia essa predicata e pregata in una chiesa, in un parco, in una moschea o in casa ha sempre ugual enfasi. Il Mandala è il cerchio sacro in lingua sanscrita, visto dalle tradizioni orientali come il mezzo con cui dar voce al proprio sé interiore, interpretandolo nel mondo del disegno e dei colori.


La tecnica di liberazione del proprio riservato all’ambiente esterno consiste nel partire dalla colorazione dei segmenti interni fino a raggiungere l’estremità quasi a significare l’esternazione del disegnatore. Il Mandala diventa te e tu diventi lui: è la rappresentazione di te stesso nel mondo.
Ginevra Pessoa si manifesta con tale grazia da far comprendere che la sua persona è un’esempio della cosiddetta estensione spirituale del cerchio d’energia positiva, con cui si cerca d’illuminare il mondo. Al contempo però i suoi mandala hanno un tocco deciso e netto, caratteristiche tipiche di coloro che hanno compreso che la vita va presa di petto con forza e grinta, ma sempre in sintonia con la delicatezza verso ciò che di bello essa presenta.
Inutile dire quanto io mi sia sentita subito in empatia estrema con Ginevra quando vidi casualmente i suoi disegni. Non solo il suo talento, ma qualcosa in più mi affascinava mentre guardavo la sua arte. Io non ho subito compreso in che consistesse quel “qualcosa” poiché come ho già detto in un altro articolo, le risposte universali talvolta non vengono subito percepite. Solo in procinto di scrittura mi sono resa conto di quanto sia stato benefico conoscere il mondo interno di Ginevra. Risiede proprio lì la risposta, nei suoi Mandala, utile mezzo di liberazione d’ansia e stress. Una via di guarigione, dunque.

Quasi col nodo alla gola ho capito che il suo ingresso nel mio mondo d’arte è dovuto allo stesso approccio ai rapporti sociali: spontaneità, limpidezza e quel pizzico di ingenuità genuina, sono i tratti distintivi di chi con lo spirito si lega alle persone e le vive.


“I Mandala sono un incontro d’anime…un’unione d’anima.”


Come darle torto se proprio a noi ci hanno permesso d’incontrarci nell’arte?
Ginevra Pessoa disegna di suo pugno i Mandala che poi colora e definisce secondo la propria personalità, il proprio umore o pensiero del mondo. Il suo, e ora con Mostrarte anche il nostro.

Harley Tokyo

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Instagram Page: MandalaGinny

Ginevra Pessoa e il disegno dell’Universo

Quando è nata la passione per il disegno?
Non saprei dire esattamente quando è nata. Penso che sia un’esigenza d’anima la mia e in questo momento della vita sta esplodendo.

Cosa ami trasmettere con i tuoi disegni?
Mi piacerebbe che le persone, guardandoli, venissero trasportati in un
mondo a parte; vorrei farle viaggiare in luoghi inesplorati; vorrei che
arrivasse l’energia che sento mentre disegno.

Cosa invece trasmettono a te?
Mi trasmettono rinascita, voglia di scoprire e di vivere.

Cosa è un Mandala?
Il mandala è un simbolo spirituale che rappresenta l’universo.
I primi mandala vennero disegnati nei Veda, gli antichi libri della religione
Indu’ e venivano usati durante i momenti di introspezione e solitudine. I
mandala quindi non sono solo una forma d’arte ma si utilizzano per la
meditazione e per definire uno spazio sacro. Sono ormai conosciuti molto
anche qui in Occidente e subito viene in mente, pensando ad essi, la
ripetizione di motivi geometrici e disegni circolari e per la loro magia
vengono utilizzati anche in psicologia per ritrovare calma equilibrio e pace.

Quando ami disegnare?
Amo disegnare la sera, in silenzio.

L’ispirazione. Enigma difficile da risolvere..è talmente imprevedibile che è
quasi impossibile da gestire. Quando è come ti viene l’ispirazione per un
disegno?

Dici bene è imprevedibile e personalmente mi viene nei momenti più
impensabili, mi capita talvolta di perdermi nelle cose illuminate dalla luce,…si perché la luce mi ispira sempre molto, e la mia mente inizia a viaggiare e parte il mio disegno che non sempre riesco ad abbozzare in quel momento dunque rimane lì sul cuore .Quando finalmente ho tempo di disegnare, parte tutto il mio viaggio. È una sensazione bellissima.

Il Mandala è più di un disegno. Colorare i mandala è scoperto essere
curativo per la mengte, rilassante e attiva la concentrazione. Disegno o cura
dell’anima?

Entrambi.
Disegnando un mandala si entra in esso, la mano viaggia da sola, spinta da
una forza che sapevi di avere dentro ma non sapevi come tirarla fuori;
mentre io disegno divento consapevole di quella forza antica che
appartiene a tutti noi e che ci permette di sentirsi parte di un tutto e non
esiste più il tuo nome, il tuo aspetto, i tuoi pregi o difetti, sei tu
semplicemente, libera da ogni condizionamento e forte, grata, gioiosa.

Mandala in sanscrito significa cerchio. Essi coincidono con la
rappresentazione dell’Universo, dunque sotto il punto di vista individuale è
come se si disegnasse il proprio mondo interiore o ancor meglio, la visione
universale che sia…Cosa pensi a riguardo?

È così. Io disegno ciò che sento dentro ma anche ciò che provo
guardandomi intorno. Ogni piccola sfumatura mi serve. Mi piacerebbe uscire una mattina e trovare almeno un pezzo di strada
come i miei disegni, mi sentirei in un cartone animato. Tante volte la
quotidianità è complicata, quando disegno diventa più leggera. Così vorrei
le mie giornate, leggere. Così vorrei sentire il mondo, leggero.

Il cerchio rappresenta la ciclicità, tanto da essere inserito in forma
d’infinito come simbolo d’eternità. I Mandala invece dai monaci vengono
distrutti una volta conclusi a dimostrare che nulla dura per sempre. Quale
visione hai tu del Mandala?

Per me il mandala è un tornare alle origini. Rimanere in quello spazio sacro
dove ogni cosa si trova nel posto che deve avere.

Come si disegna e colora un mandala? Quali sono le tecniche?
Questa è una domanda molto particolare, a mio parere non c’è un modo,
certo ci sono delle tecniche, si usano i compassi, le squadrette per avere la
precisione e fare in modo che il mandala sia uguale in tutte le sue parti. Si
parte dal centro per poi allargarsi all’esterno, ripetendo alcuni simboli in
modo armonico. Si possono usare diverse tecniche per colorarli: acquarelli,
tempere, acrilici, pastelli pennarelli, tutti i tipi di colori. Io Ora sto
utilizzando solo trattopen neri con punte di diverso spessore.
Personalmente non riesco a stare dentro tratti troppo definiti e precisi,
faccio tutto a mano e sul momento, parto da un mandala e poi ne faccio
altri accanto e poi altri disegni che raffigurano la natura; un mandala dentro un mandala, fiori e foglie sovrapposti…fino a formarlo a modo mio per dare il mio senso alle cose che rappresento che siano soggetti concreti o astratti.

Quale Mandala disegneresti per rappresentare la società di oggi?
Viviamo in un periodo storico dove ho l’impressione che si voglia
allontanare l’umanità e la società dall’essenza delle cose. Spesso
dimentichiamo il motivo per cui siamo qui su questa terra e non facciamo
altro che continuare ad agghindare il nostro ego di cose futili. Disegnerei un mandala colmo di spirali legate tra loro da rami ricchi di
foglie e fiori, una speranza per il futuro. Un’unione di anime.

E la felicità? Quale Mandala meriterebbe?
Vorrei mandalizzare il sorriso dei miei figli. Quella è la felicità.

Io Dedico….
In ogni disegno che faccio ci sono le persone a me più care: i miei figli, i miei
genitori, il mio compagno, i miei amici. Per la bellezza che mi regalate ogni
giorno,per le risate alle lacrime, per le cose che mi insegnate, perché mi
riempite d’amore vi sono grata, dal profondo del mio cuore.

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