GIUSY DE CARO

L’espressività a colori

“Se dovessi trasportare questa sensazione

su tela lo farei, sicuramente,

 con la forza del colore.”

Avere un posto nel mondo richiede forza di carattere e fede nella vita. Qualità, queste, difficili da constatar essere presenti nelle persone, ma esistono soprattutto in chi crede prima di tutto nell’Arte.

Come l’artista il credente vede ciò che gli altri necessitano di guardare per saperne l’esistere. Loro non ne necessitano, ma se ne nutrono per esprimerlo al mondo in cui vogliono trovar alloggio in modo sincrono al loro essere espressivo. Questo s’impone sulla ratio tanto da plasmarla a sé e dipingerla. Così come fa Giusy De Caro sulla tela…..

“Nella mia vita la fede è molto importante e penso che essa sia la chiave per l’accesso alla vera gioia. Per me che sono una persona credente, la fede è anche un conforto per ogni momento dell’esistenza in quanto portatrice di forza, speranza, coraggio e libertà da tutto ciò che è superfluo. Per questo arte e fede possono essere due realtà che vanno di pari passo perché entrambe sono veicolo di un messaggio e di una verità capaci di rivelarsi al mondo.”

Sono veicoli…una bellissima interpretazione di ciò che può essere definito il divino inteso esso in un credo o semplicemente allegoricamente, come Arte. Non sono poi in fondo la stessa cosa? In molti artisti si è palesato l’uso della pittura, canto come divulgatore di messaggi o simboli divini intrinsecamente realizzati. La cultura dell’arte e il suo simbolismo trova spazio sempre nell’animo di chi ha l’interesse a vivere con una difficile propensione istintiva: la fede.

Evidentemente, la connessione tra cielo e terra ha spinto sempre più l’artista a vivere questo mondo dando origine a un personale spazio nell’arte inclusiva di sé e viceversa. Avendo alle spalle una formazione accademica svolta a Palermo, Giusy decide di inventarsi nella pittura dando anche vita a una serie di inventive particolari, quali la creazione di gadget e accessori realizzati a mano dalla stessa.

In ogni sua sfaccettatura, la giovane pittrice dà mostra della sua passione, prima fra tutti quella di vivere a colori il mondo…

“Dipingere per me è tutto: dare sfogo all’immaginazione e alla fantasia tramite pennellate di colore che per me è vita. Quando dipingo mi estraneo dal mondo esterno; come per incanto i pensieri negativi si allontanano dalla mia mente e vivo con la tela che mi avvolge quasi come se fossi dentro ad un sogno. Dipingere per me è, dunque, una passione ma anche una necessità perché è nella solitudine di quel momento che io ritrovo la mia sensibilità e conduco un viaggio interiore che mi permette di crescere e migliorarmi.”

GIUSY ART

Come nasce la pittrice che è in te?

Fin da bambina ho sempre avuto una forte predisposizione per il disegno. Ricordo di essere stata sempre attratta da ogni piccola cosa che potesse dare sfogo alla mia creatività. Tuttavia non sono stata da subito convinta di volere dedicare la mia vita all’arte, bensì all’insegnamento. Fino a quando la mia scelta della scuola superiore è ricaduta proprio sul Liceo Artistico. È stato durante gli studi che ho maturato la piena consapevolezza di voler dare voce a questa mia passione. Fino ad arrivare agli ultimi anni scorsi in cui, frequentando il corso di didattica dell’arte all’Accademia di Belle Arti di Palermo, ho potuto perfezionare sia la parte teorica destinata all’insegnamento sia la parte pratica e quindi pittorica che mi ha del tutto catturata facendo di me la nascente pittrice di adesso.

L’espressività. Come tramutarla in un dipinto?

Se dovessi trasportare questa sensazione su tela lo farei, sicuramente, con la forza del colore. Riprodurrei atmosfere suggestive, vedute paesaggistiche di rilevante forza espressiva servendomi, appunto, della vivacità e luminosità del colore. La scelta delle sue tonalità ha come obiettivo quello di arrivare alla sensibilità al fine di voler suscitare forti emozioni all’osservatore.

“Arte e fede”. Una tua bellissima opera. Quanto conta la fede nella tua vita? Che legame hai con essa nella tua arte?

Nella mia vita la fede è molto importante e penso che essa sia la chiave per l’accesso alla vera gioia. Per me che sono una persona credente, la fede è anche un conforto per ogni momento dell’esistenza in quanto portatrice di forza, speranza, coraggio e libertà da tutto ciò che è superfluo. Per questo arte e fede possono essere due realtà che vanno di pari passo perché entrambe sono veicolo di un messaggio e di una verità capaci di rivelarsi al mondo.

Gadget, segnalibri e vari tipi di realizzazioni partono dl tuo ingegno artistico. Ti va di raccontarci qualcosa in merito?

Mi piace molto sperimentare e ideare nuovi progetti che possono dare vita a delle proposte alternative. L’idea di fondo è quella di arrivare in tanti diversi modi e di condividere e rendere fruibile la mia arte attraverso dei pezzi unici.

Il mondo attraverso la mia arte”: una tua frase apposta su un tuo dipinto. Cosa vuoi trasmettere al mondo con la tua arte?

Certamente voglio occupare uno spazio in questo mondo; voglio esprimermi, svelarmi e comunicare agli altri la mia essenza ed interiorità attraverso la mia arte e le mie opere. Queste ultime sono creazioni nate ed impregnate dai miei stessi sentimenti e stati d’animo che dovranno arrivare al cuore degli osservatori non appena i loro occhi entrano in contatto con l’opera stessa.

Come lo rappresenteresti con un quadro o opera attualmente? Soprattutto in merito alla condizione imposta dal Covid…

Se dovessi rappresentare questo difficile momento storico che stiamo vivendo lo farei ispirandomi all’opera “Occhi negli occhi” di Munch. Realizzerei un dipinto, dai toni cupi e malinconici, i cui soggetti avendo il volto coperto dalla mascherina, possano comunicare soltanto attraverso la forza espressiva dello sguardo che chiaramente trasmette segni di commozione, sconforto e tristezza imposti dalla realtà di oggi.

Quali tecniche prediligi usare?

Mi sono approcciata all’utilizzo delle varie tecniche pittoriche; tuttavia preferisco lavorare, maggiormente, con i colori acrilici che rendono l’effetto finale dell’opera molto più brillante e luminoso.

Da dove nasce la tua ispirazione per la creazione delle tue opere?

Mi lascio ispirare da tutto quello che mi circonda: dalla natura, dall’ambiente siciliano in cui vivo, da un pensiero o da un ricordo. Il tutto arricchito con fantasia e creatività.

Quale artista ha maggiormente influenzato la tua artisticità?

Per dare vita alle mie creazioni artistiche mi identifico principalmente con gli espressionisti del Novecento, come Van Gogh e Matisse, per quanto riguarda l’utilizzo del colore steso in maniera forte e decisa. Mentre mi sento molto più vicina all’artista Renato Guttuso, mio conterraneo, per la rappresentazione dei soggetti e degli elementi tipici della mia terra.

Cosa significa dipingere per Giusy?

Dipingere per me è tutto: dare sfogo all’immaginazione e alla fantasia tramite pennellate di colore che per me è vita. Quando dipingo mi estraneo dal mondo esterno; come per incanto i pensieri negativi si allontanano dalla mia mente e vivo con la tela che mi avvolge quasi come se fossi dentro ad un sogno. Dipingere per me è, dunque, una passione ma anche una necessità perché è nella solitudine di quel momento che io ritrovo la mia sensibilità e conduco un viaggio interiore che mi permette di crescere e migliorarmi.

Chi c’è dietro la pittrice?

La pittura mi ha aiutata ad esternare le mie emozioni e sensazioni poiché caratterialmente non sono molto espansiva. È stato l’incontro della mia innata creatività con il mondo dell’arte e del dipinto che mi ha cambiata, dandomi quella spinta e quella valvola di sfogo di cui oggi non potrei fare a meno. Ovviamente la ragazza che è in me, in un futuro prossimo, immagina la realizzazione dei suoi tanti sogni ed obiettivi che mirano ad unificare su un’unica strada l’insegnamento della storia dell’arte con la vocazione per la pittura.

Dedico…

A me stessa, alla mia più grande passione e al coraggio di prendere in mano la mia vita e dirigerla verso i miei sogni contro ogni avversità.

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