Mattia Pascarella


L’animazione della gioia del vivere


La musica è il grande poema scritto dalle mani del mondo. Solo essa è in grado di farsi dunque leggere e capire sotto le varie sfaccettature con le quali si mostra senza complicazione alcuna. Essa è la generatrice delle migliori forme d’ispirazione, capace di liberare le menti alla creazione artistica. Ogni sua ancestrale esplicazione riflette sull’emozione popolare tanto da determinare l’enfasi simbiotica con chi l’ascolta. Ed è ben comprensibile come un carismatico ed entusiasta animatore della musica, come Mattia Pascarella possa mirare a tirar fuori l’energica potenza della musica. Che sia essa ben chiaro intesa come la forza motrice che fa ricordare alle genti che partecipano alle sue animazioni della gioia del vivere, di esistere anche per beneficiare dell’ilarità dei giorni. Rincorrere il sogno di esser capaci di far divertire le persone tramite la musica non è sterile di un nobile intento. Molto spesso si dà per scontata una tale capacità artistica di alleggerire le menti con il puro carisma. Ma risulta, invece, una delle missioni più ardue. L’abilità di Mattia è quella di render partecipe la moltitudine del suo animo trascinatore di vitalità e lo fa per via musicale. Carpire da un target generazionale quale sia la giusta classificazione musicale per animare lo spirito popolare, già scosso dalle problematiche attuali, è tutt’altro che privo di una rara dote percettiva della leggerezza di cui necessita l’uomo per sopravvivere al mondo. In altro modo detto, Mattia è innatamente abile nel rendere energica la musica a tal punto d’elevare lo spirito popolare alle necessità di gridare la felicità. Egli anima la musica per far rallegrare le persone in essa…con essa. Ecco fuoriuscire tutta la passione del vivere dello stesso che cerca di trasmetterla per mezzo di un’animazione con cui permette alla musica di ravvivare i volti delle genti. Per certo un onorevole obiettivo quello che si propone Mattia, ostacolato forse dalla quotidianità pandemica del 2020, ma non rappresentativa di una remora definitiva o conclusiva. Mattia ha perseverato, anche ai giorni nostri, nel credere che far divertire le persone conceda loro la speranza di ricordarsi che possano esse ancora gioire del vivere. Del resto …
“La musica aiuta a non sentire dentro il silenzio che c’è fuori“. J.Sebastian Bach

Come è nata la tua passione per la musica?
La mia passione per la musica è nata ufficialmente nel momento in cui ho comprato una coppia di giradischi “Stanton” da un amico che faceva il dj nel lontano 2006.
Sentivo l’esigenza di avere qualcosa tra le mani che mi facesse provare quella sensazione magica di potenza e adrenalina che solo la musica ti poteva dare.
Quando tornavo da scuola la prima cosa che facevo era accendere il mio impianto Hi-Fi di casa e ascoltare ad alto volume le allora famose ” hit mania dance” e ” hot party”, dove c’erano i migliori pezzi di musica dance mixati da Gabry Ponte, Gigi D’Agostino, Fargetta e tanti altri. Avendo ormai una coppia di giradischi, non mi restava che comprare la cosa principale.. la MUSICA.
Quando riuscivo a raccimolare qualche spicciolo, prendevo il pullman e correvo a Caserta. C’era uno strano signore di nome Salvatore, che aveva un piccolo negozio di dischi. Entravi e ti ritrovavi lui seduto a fare il solito cruciverba e alla tua destra degli scaffali pieni zeppi di vinili.
Ogni vinile costava dagli 8 ai 20 euro, quindi dovevi esserere convinto al 100% della tua scelta. Li prendevi.. li ascoltavi e mettevi da parte quelli che ti convincevano.
Usciti dal negozio iniziava la corsa a prendere il pullman per poi ritornare a casa tutti contenti con la voglia di poterli riascoltare in camera tua.

Cos’è essa per te?

La musica è parte della mia vita! Mi ha aiutato a crescere, a distinguermi dalla massa, a vedere le cose da una prospettiva diversa e a darmi un lavoro!
Ci siamo presi per mano e abbiamo intrapreso un lungo cammino fatto di emozioni e allo stesso tempo anche difficoltà.

Quali sono i generi musicali che prediligi?
Bella domanda… sembra una risposta facile ma non lo è. Potrei risponderti semplicemente con la cara e vecchia Dance anni ’90, ma la musica è fatta di emozioni continue che ti portano a modificare i tuoi gusti e le tue prospettive di anno in anno.

Come e quando è iniziata l’attività musicale d’animazione delle serata?
Ricordo che la mia prima “uscita” con i giradischi è stata dopo qualche mese. Era il compleanno di un’ amica ed eravamo una ventina di ragazzi.
Mi aveva chiamato per mettere un po di musica accompagnati da un piccolo buffet. Questa è stata la mia prima volta. Un’ emozione unica. Da lì in avanti organizzavamo spesso feste tra amici… di garage in garage… la musica rimbombava per le strade del mio paese.
Con il passare del tempo volevo sempre di più, ma le porte in faccia non sono state poche, perché eravamo i classici ragazzini che non potevano fare intrattenimento per una clientela più adulta…Che brutta cosa!.
Con il passare del tempo ho iniziato ad affinare la tecnica di mixaggio, a comprare qualche strumento nuovo e soprattutto iniziarono ad arrivare le prime telefonate per poter suonare finalmente a qualche serata al di fuori delle classiche serate tra amici.

Cosa comporta svolgere attività musicale durante le serata al giorno d’oggi?
Al giorno d’oggi per poter eseguire una serata ci vuole una buona selezione musicale ed una buona interpretazione del pubblico che si ha davanti. La tenica è passata in secondo piano. Qualche giorno prima dell’esibizione devi fare una proiezione immaginaria dell’ipotetico pubblico che si presenterà. Ebbene si, bisogna riuscire a captare l’età media assieme al contesto in cui si opera per poter garantire la buona riuscita dell’evento.
Con il passare del tempo i generi musicali si sono triplicati e la gente ascolta di tutto.
Non è semplice essere preparati a 360 °, per questo bisogna lavorare svariati giorni per poter preparare il materiale idoneo alla performance.

In che cosa consiste il tuo lavoro come Matt Animation?
La Matt Animation cos’è?! E’ un mix tra me, la mia attrezzatura e la passione per la musica. Nasce proprio in virtù del fatto che con gli anni non ho mai avuto quell’ indipendenza che ho sempre sognato. Quindi ho deciso di creare questo marchio che mi rappresenta per potermi esibire ovunque mi chiamino nella provincia di Benevento e d’intorni assieme alla mia attrezzatura. Con il tempo la cosa ha avuto un enorme incremento confermandomi spesso fulcro principale degli eventi privati. Mi occupo di tutto ciò che può essere definito intrattenimento per un evento al fine di garantire una serata piacevole. Sono la musica, sono la voce, sono gli effetti di luce.. insomma.. un one man show. E la cosa che mi ha portato ad avere questo grande successo è stata la riproduzione vera e propria di una sala da discoteca. Per poter garantire la riuscita di una serata per me sono essenziali gli strumenti da lavoro. Ho bisogno di un buon impianto audio, di effetti luce (per creare la giusta atmosfera), di una buona musica ed il gioco è fatto. Spesso sono cose che vengono sottovalutate, ma avere quella vibrazione sotto i piedi fa sì che al tuo corpo venga voglia di ballare.

Quali sono le maggiori difficoltà che incontri ai tempi d’oggi nello svolgimento di questa attività?
Come ho già detto prima le difficoltà si vedono nel momento in cui si ha un pubblico misto davanti, e lì devi fare delle scelte cruciali che non puoi permetterti di sbagliare. Altro problema è lo stare al passo con i tempi. Con l’avvento di internet ormai la musica è alla portata di tutti e ci sono sempre nuovi artisti sul web pronti a creare un pezzo nuovo che magari tu non conosci. A parte queste cose il resto ti viene semplice solo se hai fatto una buona gavetta.

Cosa significa per te svolgere una serata?
Svolgere una serata per me vuol dire avere una resposabilità sulle spalle.
Sei l’unico in grado di decidere l’esito della serata. Vi è una pressione psicologica non indifferente stando dietro alla console, ed è qui che bisogna concentrarsi e riuscire a svolgere nel modo migliore il proprio lavoro.

Quali sono le principali emozioni che ti permette di provare e di trasmettere?
Durante la serata ti senti gratificato quando la gente balla e canta sulla musica da te così tanto selezionata per quel momento.
Nel mio caso al di fuori delle emozioni vere e proprie, sono gratificazioni a livello umano ed economico, perché ormai è diventato un lavoro vero e proprio che riesce a farmi togliere tanti sfizi personali.

Essere in grado di animare con la musica una serata non è dote di tutti.Come riesci a trasfomare in energia la musica?

Non tutte le serate sono uguali, ci sono alcune che riescono meglio e altre meno. Così anche come le emozioni che ti trasmettono. Risulta una variabile difficile da calcolare perché il pubblico è sempre diverso e lo stato d’animo delle persone può variare da un momento all’altro. Nel momento in cui si spengono le luci e quell’ atmosfera di luci colorate avvolge la sala inizi a sentire quella strana carica che si trasforma in energia quando te li ritrovi davanti alla console pronti a ballare al ritmo della tua musica.

Cosa deve trasmettere la musica di Mattia durante una serata?Ossia cosa vorresti che la gente ricordasse dopo aver partecipato a una tua animazione musicale?
Voglio che la gente abbia un ricordo positivo di me, ma allo stesso tempo voglio che si ricordi che la vita è una sola, approfittando di questi momenti d’allegria per distaccarsi dalla monotonia e dai problemi quotidiani.

Cosa è per te la vita ? Come prediligi viverla?
Bisogna vivere la vita in modo più spensierato possibile, facendo le cose che più ci piacciono, rispettando la famiglia e circondarsi di amici.
Non bisogna rimandare mai a domani una cosa che puoi fare oggi, perché la vita è davvero imprevedibile.

Covid 19. Una realtà surrogata o realmente pandemica? Cosa pensi in merito e come l’hai vissuta?
Questo periodo è stato un vero e proprio film apocalittico. Non mi sarei mai aspettato una cosa del genere, si è fermato il mondo intero e così anche la musica. Ma vivendo d’essa come secondo lavoro, posso dire che sono stato uno dei pochi ad aver continuato con il lavoro principale, ovvero gestisco un distributore di carburante nel mio paese.
Quali sono state le principali conseguenze della gestione pandemica sul tuo lavoro musicale?
Le conseguenze le stiamo pagando ancora perché è uno dei pochi settori ache ancora non riparte ufficialmente. E’ estate e la gente ha bisogno di sole e di musica. Ha bisogno di noi!Spero che il governo ci dia il via libera quanto prima perché questi mesi senza musica sono stati tremendi.

Quali sono i tuoi obiettivi primari nella vita musicale e in genere?

Durante questo Lockdown ho approfittato per poter approfondire, tramite un lungo corso online, la produzione musicale. Un settore che non ho mai potuto coltivare per via del poco tempo. E’ un campo molto vasto che richiede uno studio ed una pratica molto lunga. Spero di riuscire a portare dei buoni risultati sotto questo punto di vista con la produzione di un buon disco, per poter poi sincronizzare la produzione allo svolgimento delle serate e così garantirmi ufficialmente un futuro musicale.

Inoltre volevo aggiungere che nel 2018 sono partito per 5 giorni da solo dormendo in tenda per potermi recare in Belgio al festival di musica elettronica piu grande al mondo, ossia il “Tomorrowland”. Il sogno di ogni dj e amante della musica elettronica. Lì ho capito cosa vuol dire l’amore per la musica….400.000 persone per un solo scopo, cioè divertirsi senza distinzione di colore e di sesso. Non ho mai assistito ad un litigio, ma ho avuto modo di vedere solo abbracci.

Mattia Pascarella

Link utili:
Matt Animation https://www.facebook.com/mattanimation/
Dj Matt https://www.facebook.com/MATT-DJ-Performer-Artist-217573701604923/?ref=bookmarks

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