Simone e la Doodle Art

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L’arte ha sempre un modo stravagante di prendere in mano le nostre vite. Lo fa senza avviso alcuno e sorprende l’animo stesso in cui essa risiede e aspetta in sospensione tra lo spirito e la coscienza propria dell’essere. Vi farà strano scoprirlo, ma è un modo assolutamente stravagante quello con cui l’arte mi richiama. Quasi una necessità, una stressa richiesta reciproca d’attenzione che ci accomuna, nella totale inconsapevolezza più totale l’una dell’altra, la mia Harley mi tira a sé per dar vita alla ribellione che esplode d’impulso su un foglio bianco. Così mi rapisce l’arte, senza fiato. Quell’alter ego che chiamo Harley Tokyo per dar un colorito personificato alla mia interpretazione artistica. La particolarità del fatto detto è l’attrazione magica che ci lega inesorabilmente. Accade sempre per caso che io venga attratta da un animo sensibile e quando ciò accade devo dar sfogo alla libertà mentale della parola sul foglio bianco. Ma nel caso di Simone è stata un’alchimia dal colore dipinto per mano di un giovane che si affaccia al mondo da pochi anni e già vuole riempirlo di colore. Quanto è affascinante notare come lo spirito libero sempre bisognoso di solitudine di cui si nutre per rigenerarsi e viver bene, venga catturato così inconsapevolmente dalla massima forma emozionale che esista, qual è l’arte. Non mi appella, ma mi trascina con sé, mi dà una penna in mano con la speranza che possa mostrare quanto di essa vi sia nel mondo. E nelle mani del giovane Simone vi è una silente sua ramificazione che a discapito della retorica impostazione formativa, si sta diffondendo nella sua mano. Essa prende vita tramite il colore, poiché è con esso che la sua famiglia dipinge la vita. Ed è alternativo, ma ben congruente riflettere nel mio oscuro nero che avvolge l’intrigante osservazione dell’altrui talento. Il colore permette a Simone di dare il meglio di sé nella complessità decisionale di un giovane tredicenne in erba con la vita. Che di essa probabilmente come è ben pensabile, e naturale direi, sa ancora poco. Ma le sue mani con i colori in mano parlano per essa. L’arte ti chiama, non potrà mai accadere il contrario. E Simone ha scelto solo di risponderle precocemente, dipingendo il mondo di colori.
Non meravigliatevi dell’età quando mi leggete, non è mai stata un mio metro qualificativo del talento altrui e mai lo sarà. Piuttosto meravigliatevi di come l’arte rapisca e intrappoli a sé a prescindere dal tempo. Semplicemente è la risposta alla chiamata di cui sopra che può essere solo posticipata! Scoprire l’arte in altrui personalità è ciò che causa la mia necessità di scriverla. E mostrarvela, sempre! So..just have a look!

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