ANTONELLA MICELI

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Il simbolismo nell’Arte

Simbologia e Pittura: dipingere le emozioni

L’Arte di Antonella mi preme mostrarla nella sua più totale immediatezza visiva e concettuale aprioristicamente, prima di scriverne ogni qualsivoglia personale acclamazione…

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La disperazione riflessa

Notate, osservando il capolavoro, quanto sia comunicativa la capacità di Antonella di trasmettere un messaggio dipingendone il significato pittorico-sociale? Il concetto: un utile strumento loquace di significazione per spiegare ogni aspetto prospettico dell’esistenza, nonché l’arte. Ricavare da un colore il significato di un problema sociale, politico, emotivo, personale e/o collettivo può essere comunemente descritto come un’attività mentale derivabile dallo studio, dall’esperienza privata nel mondo e lavorativa. Ritengo tale presupposizione insensata e troppo colma di convenzione uniformante una corrente di pensiero basata sulla premessa che i concetti li possono significare solo gli studiosi. L’Arte in genere ci dimostra e, nello specifico, quella della Miceli ne è l’emblema. La raffigurazione della disperazione sociale per mezzo pittorico coinvolgente tre fondamentali soggetti attivi del fenomeno (occhio, postura e individuo) risulta essere una scelta intellettuale sapiente e consapevole di quanto il simbolismo sia criptico ma al contempo maestoso nell’immagine, fino a parlare al tocco di colore sulla tela, nell’oggettistica e nello studio esplorativo e di ricerca. Molto spesso viene usato negli approfondimenti per spiegare determinate credenze, fenomeni o codificazioni. In modo parallelo l’Arte si qualifica come il grande cilindro dal cui infinito fondo si ergono i vari significati figurati.

La piuma ad esempio è un simbolo molto importante e cruciale per alcune credenze religiose, mistiche e sciamaniche. Essa è vista infatti come strumento di comunicazione angelica o avica a seconda del proprio credo, che se vista in terra appoggiata lievemente al suolo proprio come la pittrice è riuscita a riprodurre, simboleggia il linguaggio tra anima e persona; tra cielo e terra; tra viventi e non. In altri termini, la piuma manda un messaggio dalcielo e come simbolo primario sussiste la soavità, la leggiadri della piuma stessa. Qualità che Antonella è riuscita a far emergere dal dipinto grazie alla sua dote.

La civetta
La luna

Il simbolismo Religioso

Una ltro aspetto della pittura di Antonella che considero egregio consite nella riproduzione simbolica della religiosità. I suoi dipinti manifestano un acume di delicatezza e incisività emotiva tale da rispecchiare un credo fin troppo svilito dall’uomo e dalla sua condotta, oscurando il vero signiticato del Verbo. Lei lo ricorda attraverso la magnificenza artistica, unendo la tonalità di colore giusta per l’effetto luce e anima che solo questi ritratti possono esprimere.

In tal senso intravedo uno strabiliante talento simbolico e concettuale per mezzo pittorico.

Antonella ha la dote primaria di dipingere il contenuto concettuale del mondo. Lo fa in modo naturale e misterioso allo stesso tempo.

Non ho paura

NON HO PAURA

Non ho paura di osservare il mondo, il pianeta, le tempeste, non ho paura del virus che ci sta assillando e mortificando…no, non ho paura di vivere i miei sogni, che ogni notte ballano spensierati come se nulla ci stesse accadendo.

Non ho paura di tutto questo, ho paura della gente stupida, ignorante, che fa finta di nulla, rovinando per sempre ilm mondo senza mezze misure. Si ho paura e osservo quasi coprendomi il volto sperando nel restare illesa da tanta superficialità che ogni giorno mi circonda.

Si ho paura del mondo spezzato.

Autrice della poesia: Antonella Miceli

Ora, una volta osservato il suddetto dipinto intitolato “Non ho paur” con annessa poesia della stessa pittrice che la vede in veste di autrice in tal caso, potrete ben capire in che senso io intenda asserire che la pittura della Miceli consente di acculturarci e non solo. Quando osservi le sue opere ti nasce l’emozione giusta che ti porta a informarti dell’argomento dipinto e manifestato in tela. Quest’emozione sopracitata si chiama “interesse”, rara sensazione che a me personalmente non tutto provoca.

Gli occhi: Il linguaggio visivo della pittura simbolica di Antonella Miceli

La parte anatomica che attira maggiormente la mia attenzione è proprio quella che maggiormente riesce a parlare senza l’uso del parlato. La magia dellì’Arte sta nel comunicare senza necessità di dovere forzatamente esplicare l’emozione. Per una personalità come la mia che al primo parlare, libero dalla maschera indossata per nascondere la propria debolezza emotiva comincia ad agitarsi, gli occhi sono l’unico strumento comunicativo per chi ha il cuore di sapervi leggere dentro. In ciò l’Arte di Antonella riesce benissimo e voglio mostrarvelo con una sua opera che mi ha colpita in particolar modo per la capacità visiva di interloquire del soggetto femminile, quasi vivessi un’immedesimazione netta con lo stesso.

La vera bellezza

La vera bellezza, per me è tutto ciò che gli occhi riescono a vedere con l’anima e con la poesia. Antonella ha associato una poesia meravigliosamente profonda al suddetto che vorrei leggeste con gli occhi chiusi, come solo gli artisti sanno fare. Agli stessi a cui non dovrò spiegare questa mia contraddizione in termini appena scritta.

Donna

Vorrei che per un giorno il mondo intero diventase donna,

vorrei far scoprire e capire la bellezza dell’anima,

vorrei farvi volare volare su per il cielo abbracciando un ideale,

qualunque esso sia.

Vorrei combattere i cattivi pensieri di chi le fa del male,

perché una donna la si sfiora con un fiore senza toccarla con un dito.

Donna è amore continuo, una donna ti ascolta, ti parla,

ti sorride, ti aiuta,

ti sta accanto senza chiederti nulla in cambio.

Qualsiasi religione ella abbia,

lei ti ascolta, ti aiuta senza mai abbandonarti,

è una perla assai rara che va coccolata giorno dopo giorno

così una farfalla dalle grandi ale diventerà.

Autrice della poesia: Antonella Miceli

Un’opera in cui una lacrima parla con lo stesso impatto dell’attività linguistica, merita ammirazione, come il suo acquerello “Gli occhi non mentono mai”.

Titolo: “Gli occhi non mentono”

Il coinvolgimento intellettuale dell’artisticità simbolica della Miceli, mi ha colpita interiormente tanto da rimanere stupita da come essa possa produrre un affetto  raro e saggio: il desiderio di acculturarsi.

Quando ho visto questi dipinti ad esempio, ho sorriso benevolmente perché vi ho intravisto una risposta universale a una mia privata ricerca sulla storia che esso porta con sé, proponendola al pubblico.

La storia dei fili rossi

Il simbolismo emotivo di Antonella Miceli

Un ultimo e ulteriore aspetto della pittura della Miceli che vorrei metter in luce nella totale umiltà d’essere una semplice appassionata d’Arte, degli artisti e del loro modo di vivere e vedere il mondo, è proprio la simbologia pittorica rivolta a esprimere concetti emotivi.

Essenza d’amore
Al mio papà

Potete vederle le emozioni? Io mi limito in questo specifico caso del simbolismo emotivo a lasciar parlare loro per mezzo del talento di Antonella.

Le spiegazioni che dà la pittrice sono il surplus informativo che genera l’interesse aggiunto all’acculturamento generale, sulla base dei concetti espressi dalle pennellate sulla tela.

Un’elaborata proprietà artistica è quella della Miceli: l’utilizzo del concetto nel dipinto.  Ed è con questo suo dipinto che ve la voglio introdurre, enunciandovi la frase che la pittrice stessa ha associato ad esso.

“La logica ti porterà da A a B. L’immaginazione vi porterà dappertutto.” – A.Einstein

L’Arte parla anche se noi non ne siamo in grado.

Ti ci porta lei a farlo.

E, Antonella lo fa nel migliore dei modi.

Harley Tokyo

ANTONELLA MICELI

L’INTERVISTA
Foto, Poesie e Dipinti sono stati tratti dalla pagina Facebook della pittrice Antonella Miceli Art e sono di esclusiva proprietà della stessa.

Come ti sei approcciata alla pittura?

Il mio approccio alla pittura è avvenuto per caso, un giorno navigando in rete,

mi incantai nell’osservare dipinti, disegni compiuti a grafite, e tutto quello che

poteva racchiudere questo meraviglioso mondo quale sia l’arte, anche se il mio

amore per l’arte lo avevo nel cuore sin da bambina, senza però aver mai

provato a realizzare un qualcosa di bello ma solo disegni da cestinare…

Quanto ha contato per te la tua formazione accademica o sei un’autodidatta?

Mi avrebbe deliziato un mondo aver frequentato un’accademia, purtroppo ai

miei non interessava ciò che avrei amato frequentare, loro volevano altro per

me, ma ho avuto la mia rivincita ho imparato tutto da sola, quindi si sono

autodidatta e lo dico con quel pizzico di orgoglio, visto che non ho mai

frequentato corsi, neppure online.

La tua arte strabilia per la comunicabilità tanto da farli parlare direttamente

all’animo delle genti ricettive. Come riesci in questo intento?

La mia arte parla, ma grazie, me lo dicono in tanti, di questo ne vado fiera,

quando il tuo talento che fino a qualche anno fa non sapevi di avere, è

emozione allo stato puro… la mia arte parla perché in quei dipinti/disegni ci

metto l’anima, il mio cuore, la mia grande voglia di esplodere nel elargire

momenti unici, racchiusi in un umile foglio/tela colorate di un bianco candido!

Quali tecniche e/o formati, laddove vi siano, agevolano questa comunicazione

visivo-emotiva?

Le tecniche che prediligo? Tutte, ho iniziato con la grafite, poi l’acquerello, i

dipinti ad acrilico, la tecnica a olio è fantastica, ti prende non solo perché ti

riporta addietro nel tempo, puoi sfumare il dipinto anche dopo un giorno, puoi

lavorarci di velature per rendere il tutto più realista possibile, insomma è

pazzesco… be la tecnica che mi agevola è quello della grafite, il mio primo

approccio è stato con lei, da sapere che una matita ed un taccuino viaggiano

sempre con me, ed io mi sento serena e sempre pronta ad immortalare un

momento magico.

Vi è una tua predilezione nei volti femminili? Li consideri più comunicativi a

livello artistico?

Si adoro ritrarre volti femminili, sono molto espressivi, pieni di significato, e la

cosa che più mi attira sono gli occhi delle donne, mi dicono tanto, la

sofferenza, l’amore, la maternità, si li antepongo ai volti maschili!

Le tue opere parlano con gli occhi. L’acquerello “Gli occhi non mentono” ne è

una dimostrazione. Così come i tuoi volti ritratti. Come riesci nell’intento?

Catturi l’attenzione mentale dell’osservatore, quasi i tuoi soggetti parlassero….

L’acquerello “Gli occhi non mentono” è nato in un giorno la quale ero un pò

apatica, e leggermente malinconica, e la conclusione è stata molto

soddisfacente da osservare. Voglio confessare i miei momenti di arte, quando

entro nel mio studio e come se entrassi in un’altra epoca tipo fiabesco,

irreale, non so se mi spiego, e come se il ticchettio dell’orologio

vi si fermasse, i miei pensieri qualsiasi essi siano,

svolazzano via all’istante, nulla mi distoglie, musica al pianoforte a palla di

sottofondo e via a creare i miei soggetti!

La pittura: un rifugio o un mondo da esplorare? O semplicemente entrambe le

cose?

Ambedue…

Vi è una tecnica o un formato che prediligi usare?

No, non vi è una tecnica che prediligo, le amo tutte, come amo qualsiasi

formato, l’importante per me è imprimere un supporto. La mia ultima passione

per il momento, è la pittura su tessuto, davvero molto bella ed affascinante!

Per non parlare della pittura su crostate e torte decorate…

Visto l’attuale morbo sociale che incombe sul mondo oggigiorno, come

rappresenteresti la società odierna in una tua pittura?

La rappresenterei con un dipinto astratto. La gente purtroppo al giorno d’oggi

va sempre più di fretta, e non ha tanto tempo per le proprie passioni, o per

ammirare quelle altrui…

E l’amore come lo rappresenteresti?

L’amore lo rappresenterei con un dipinto della maternità, da quando sono

Mamma ho capito cosa significhi amare un pezzo del tuo cuore, è qualcosa di

ineccepibile, qualcosa che ti porta a vedere il mondo con altri occhi, e a

divenire uno scudo qualora lo necessiti!

La maternità
Diventare zia

Dedico…..

Si vorrei dedicare questa mia poesia, e dire di non mollare mai, ma di credere

sempre in se stesso!

“Coraggio”

Corri lontano, ogni giorno della tua vita

Non credere a chi dice che non vali niente

Non fidarti, di chi dice non raggiungerai un traguardo

Non credere.

Lotta sempre, per te stessa, per chi ti sorride, per chi ti vuole bene…

Scegli le persone che ti fanno divertire, il coraggio è anche quello di prediligere

con chi condividere dei momenti!

Schiaccia col tuo entusiasmo e passione coloro ti stanno avvelenando, non

permettere che la loro invidia

Ti dia sconforto, non concederglielo mai…

Il tuo coraggio sta nel dire basta

Il tuo coraggio, il tuo universo, il tuo angolo di pace

Va curato è protetto, non permettere ad alcuno di farti del male.

Combatti

Chiudi in valigia tutto quello in cui credi, e corri lontano

Perché tu sei la vita.

La tua vita!

Autrice: Antonella Miceli

Grazie per aver accettato l’intervista con Mostrarte.

Grazie a voi, il piacere è stato tutto mio, siete grandi!

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