ANTONIO SGAMATO

Arte e Disegno: lo sguardo umano nella pittura

Dipingere per me è un’esigenza fisica e mentale,

un momento in cui tutto si ferma.

Non esiste più niente.

L’Arte stupisce meravigliosamente, ritengo. Soprattutto quando meno te lo aspetti entra nella tua vita allietandola, poiché questa si presume sia la sua funzione. Riesce costantemente a permetterti di far tutto ciò che diversamente non sapresti come fare, ad esempio ti consente di parlare quando non sai usar le parole e quindi scrivi; ti concede la possibilità di tradurre in disegni le emozioni; di fotografare l’attimo che l’occhio ha colto e vuole perpetuarlo anche solo per allietare la vista. Molto più di quanto crediamo, possiamo permettere all’Arte di parlarci e di farci esprimere senza per questo venir meno alla realtà. Essa ti concede quel piccolo rifugio, quello spazio totalmente personale e intimo che mal riesci a condividere con qualcun altro se non ad opera fatta. Quando, invece, la passione per l’arte è trasmessa da genitore a figlio, penso sia ancora più avvincente viverla. Così fu per Antonio che ha cominciato a disegnare mentre guardava i cartoni, sotto sollecitazione materna, per poi proseguire nel suo intento artistico autonomamente. Antonio considera l’Arte un bisogno mentale e fisico che comprendo, ma al contempo ho difficoltà a spiegare in quanto è come fosse una necessità di cui difficilmente puoi far a meno nel soddisfare. Un elogio, dunque, alla tenacia di Antonio che sin da piccolo si dedica a esprimersi attraverso il disegno, dando priorità ai soggetti umani di cui ama gli occhi come principale strumento comunicativo su cui concentrare la sua visione artistica.

Antonio sostiene che l’uomo sia vuoto senza la sua arte, o meglio detto, privo di contenuto. La naturalezza con cui lo afferma mi fa comprendere quanto sia più comune di quanto pensassi questa mia concezione dell’Arte. Trovo estremamente profondo siffatto concetto tanto da renderlo in prima linea una massima nella vita, condotta troppo spesso senza l’acume di portar avanti quanto ci appassioni senza però farcene stravolgere il vivere e ancor meno senza limitarlo, privandoci così di una delle più belle gioie del vivere, ossia l’estro! 

Leggendo le parole di Antonio apprendo quanto naturalmente la pittura faccia parte del suo essere, difatti ne parla in modo così semplice da affermarsi tale come persona, ma amante delle bella pittura.

Proprio come la sua!

ANTONIO SGAMATO

L’Intervista

Come ti sei avvicinato al disegno?

Mi sono avvicinato al disegno quando ero piccolo grazie a mia madre che mi faceva disegnare guardando cartoni. Poi crescendo ho continuato gli studi disegnando tante ore al giorno.

Quali soggetti ami dipingere?

Amo dipingere gli essere umani…

E, quali dettagli ami mettere in evidenza soprattutto nel volto umano?

Mi piace tanto mettere in evidenza gli occhi dei modelli che sto raffigurando.


Cosa significa dipingere per te?

Dipingere per me è un’esigenza fisica e mentale, un momento in cui tutto si ferma. Non esiste più niente.


Il chiaroscuro: cosa ti trasmette e con esso vorresti trasmettere?

Grazie al chiaroscuro possiamo dare profondità al soggetto. Non penso si possa trasmettere qualcosa con il chiaroscuro, ma credo che un buon disegno debba essere fatto come si deve come forma e chiaroscuro.

L’Arte: cos’è per Antonio?

L’arte per me è ragione di vita…l’uomo è privo di contenuto senza la sua arte.

Quali artisti ti hanno maggiormente influenzato?

Tutti gli artisti del 600 e della scuola francese dell’800.

Vi è un luogo in cui ami maggiormente dipingere?

Amo dipingere nel mio studio.

A quale opera classica o contemporanea assoceresti la società di oggi? O, semplicemente come la dipingeresti?

Mi viene in mente la zattera della medusa..

Chi è Antonio?

Antonio è un uomo semplice che ama la bella pittura.

Instagram Page: antoniosgamato_artist_

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