BARBARA CARRETTA

“Nel silenzio riesco ad ascoltare il canto della mia anima.

È lei che mi guida mentre dipingo. Il mondo sparisce ed esistono

solo immagini colorate di vite vissute .

Cerco di rappresentare queste sensazioni in una atmosfera onirica ,

 fuori dal tempo e dallo spazio .

 Oltre i confini nei  quali viviamo quotidianamente” .

Dalle ceneri rinasciamo

Con il fuoco trasformami ,

l’inferno in paradiso

L’infinito in un bacio

La Scintilla è nuova vita

(Eden e la Fenice-Barbara Carretta)

La passione corporale. Un argomento dibattuto, ma ben poco esplicitamente. Mi sono sempre chiesta perché e cosa vi sia di male nel vivere la propria sessualità liberamente senza troppe restrizioni, bensì in modo più naturale e libero come in realtà ogni essere vivente nasce e dovrebbe crescere.

La passione corporale non è un mezzo per sminuire la persona, ma proprio il contrario. Se visto da un’angolatura super parte, la stessa in cui vi risiede chi vive nel mondo privo di pregiudizi e bigottismo, la si vede per ciò che è: puro istinto e unione animica.

Lo rappresenta bene Barbara che come nome artistico ha appunto scelto il termine “Soul” e non credo affatto sia un caso. La comprensione della passione come unione d’anime non è da tutti, ma solo di quella parte umana vivente d’emozioni mentali che trasudano di spirito. La composizione dell’immagine è infatti determinante la concezione stessa del rapporto intimo da parte dell’artista, inteso il suddetto non propriamente come l’atto fisico di per sé considerato, bensì come il suggellarsi del corpo con l’anima. Laddove le mani toccano il corpo, lo spirito vibra energeticamente fino alla profondità d’essere.

La magia dell’Arte è proprio quella di svelarsi come strumento idoneo per parlare di qualsiasi tema che la vita presenta di concerto alla profondità contenutistica. Le mani dell’artista sprigionano quanto il desiderio vuole manifestare con una tale eleganza e intensità che trapassano le menti libere fino a far loro captarne il significato ultra sensoriale.

Barbara vuole trasmettere  ciò che è più unico che raro, ovverosia la potenza dell’amore nell’unione corporea, ma non solo anche spirituale. È un tema molto complesso per me quello dell’amore, vista la mia inclinazione a non vederne più vero nel mondo attuale ma sempre legato a un qualsivoglia interesse che sia esso economico o egoistico o manipolatorio. Eppure, m’imbatto sempre in chi mi ci riporta sempre a credervi con una tale naturalezza e semplicità che mi sconcerto in quanto oramai profana in materia in totale diffidenza e disistima dell’uomo. Eppure un artista come Barbara è là a raffigurare l’Amore passionale, come se non esistesse alcun dubbio sulla sua forza. Questo è il suo talento: disegna l’amore, quello vero non solo perché basato sul legame fisico, ma Animico. Lo stesso in cui credo io. Chi considera l’unione corporea come una dissacrante ha sicuramente una base formativa mentale dogmatico-ecclesiastica che mal si combacia con la Suprema convinzione di un Amore Assoluto, consistente in un donarsi reciproco nell’Amore, non solo nel sesso.

Amarsi è donarsi reciprocamente, sempre nella mente, nel corpo e nel cuore. Tutto ciò Barbara riesce a disegnarlo, parlando della forza energetica della Passione e Amore attraverso il suo talento spirituale che l’Arte le ha donato.

L’eleganza di disegnare l’Unione tra gli esseri umani è un dono divino conferitole per rendere migliore il mondo artistico e quello del Pensiero, il più difficile da cambiare. Ma, come dico sempre l’Amore può tutto quando c’è così come distrugge tutto quando se ne va.

Il talento, no. Quello non andrà mai via. Ecco perché il Divino lo dona a chi come Barbara ha le capacità d’usarlo per abbellire gli animi delle persone con i colori dell’Amore e della Passione.

Talento unico, non raro.

Instagram Page: barbarasoulart

Harley Tokyo

BARBARA SOUL ART

L’intervista

Come è nata la passione per l’Arte e il disegno?

Diciamo che è nata con me , io ho sempre disegnato , anche da piccolina avevo sempre dei colori in mano e qualsiasi cosa poteva essere una tela ( per la gioia dei  miei genitori …) . Poi sono cresciuta , e la mia passione con me . Ho sempre studiato da autodidatta e ho curato questo mio amore nonostante i lavori ( ho lavorato per anni nell’informatica) e la vita cercassero di portarmi lontano dai miei colori   .

Da qualche anno finalmente ho deciso di mettere ,al centro di tutto ,questa mia passione costruendomi un attività e un modo di vivere sano e positivo intorno ad essa.

L’erotismo e l’eleganza: come riunirli in un’unica immagine?

Questa opera l’ho intitolata  Eden e la Fenice. Io amo accompagnare ogni opera con una mia piccolissima poesia , che come una cornice , la completa.

“Dalle ceneri rinasciamo

Con il fuoco trasformami ,

l’inferno in paradiso

L’infinito in un bacio

La Scintilla è nuova vita “

I tuoi dipinti tramettono con grande classe l’unione fisica, ma  a parer mio anche ancestrale tra le anime che va al di là dei due semplici corpi avvolti. Parli con eleganza dell’eros dell’anima. Come riesci in tal intento?

Ci riesco quando il rumore della vita nella mia mente si tace . Nel silenzio riesco ad ascoltare il canto della mia anima . È lei che mi guida mentre dipingo. Il mondo sparisce ed esistono solo immagini colorate di vite vissute . Cerco di rappresentare queste sensazioni in una atmosfera onirica , fuori dal tempo e dallo spazio . Oltre i confini nei  quali viviamo quotidianamente .

Cosa miri a trasmettere con le tue opere?

L’essenza del quale siamo costituiti e che ci muove . L’energia dell’amore che è una delle forze più potenti che ci anima quando ci uniamo con l’altro . Un’ Unione non solo di carne ma soprattutto di spirito .

Cosa, invece, deve trasmettere l’arte a un’artista per renderlo tale?

Secondo me se un opera (di qualsiasi tipo) riesce a toccare le corde dell’anima , allora si manifestano degli sconvolgimenti sia mentali che fisici all’interno della persona. La persona cambia . La sua vita può cambiare e può cambiare anche il suo modo di vedere la realtà. In qualche modo evolve ed è diversa da prima . Quando succede questo l’arte ha compiuto la sua missione.

Come è vivere con il bisogno d’arte?

È come vivere in un immenso parco giochi, dove la vita è un arcobaleno di suoni e colori , meravigliosamente gioiosa.

Come raffigureresti la società attuale con una tua opera?

La raffigurerei con la mia opera “Nel vuoto noi siamo Uno”. Che in realtà è anche un augurio a ritrovarsi . In questo momento difficile dove tutti siamo separati e persi nella paura indotta , tutte le mie opere sono create con questa emozione pilota : ritrovare se stessi e gli altri. Ritrovare il contatto vero ( non quello effimero digitale ) , l’amore , la nostra essenza .

I dettagli: quanto contano per parlare con il disegno?

Io non amo essere troppo dettagliata nella mia arte .. amo rappresentare un’atmosfera onirica e comunque lascio all’osservatore ampio spazio nel ricostruire con la sua fantasia ciò che vede nel mio dipinto. Però a volte  aggiungo uno o più dettagli, piccoli particolari che sono come un piccolo tesoro da scoprire , la famosa ciliegina sulla torta .

Chi c’è dietro l’artista? Chi è Barbara…

Barbara è una donna padovana di 43 anni che si circonda di natura, amore e colori per poter mantenere un equilibrio in questa vita sempre sospesa su un filo .

Dedico…

Ringrazio tutte le anime che hanno fiducia in me e mi sostengono ogni giorno con amore .

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