CHRISTIAN CARBONE

L’Arte Indossabile a misura d’Anima

L’Arte ha mille modi per farti trovare ciò che i tuoi occhi devono guardare e le tue mani scrivere. Uno di questi è l’alchimia connettiva che ti fa scoprire un mondo dietro un quadro.

Il quadro citato, se lo si guarda attentamente, è come se fosse diviso in due parti.. Nella parte bassa trovi di tutto … un albergo di natale spoglio, grigio.. Sulle scale due anziani a braccetto che altro non sono che i miei nonni che mi hanno lasciato da poco prima di Natale.. una settimana l’uno dall’altro… L’orizzonte è un piacevole tramonto caldo.. la pace. Si lasciano le ansie alle spalle.

La connessione artistica è una sostenuta necessità che il più delle volte celiamo per oscurare noi stessi dietro la faccia che indossiamo ogni giorno nella quotidianità relazionale. Eppure, noi, sentiamo. Inutile cercar di nascondere tra i connessi tutto quello che sentiamo sarebbe un torto a chi comunica con noi per mezzo dell’Arte e lo fa con le mani della scrittura in maniera leggiadra e apparentemente sconnessa, proprio come le pennellate sulla tela che paiono prive di senso per chi non ne comprende le sfumature comunicative. Il verbo dipinto è un dono di connessione col Divino, lo stesso che Christian fa trapelare dal suo talento.

L’artista non a caso sceglie un modo inusuale, ma originale per trasmettere la sua interiorità, nonché il suo bisogno di colpire la società con se stesso, tutta la sua creatività che va dall’oscurità alla vibrazione aurea e animica riprodotta in un quadro.

“Arte per me significa tanto. La cosa più vera però è il fatto che quando fai Arte è un po’ come svuotarsi, in base ai tuoi umori e tiri fuori tutto…”

Capite, Christian ha trasformato l’Arte in una modalità non solo originale, come ho già detto sopra, bensì comune. Questo mi pare l’aggettivo più consono e d’impatto che mal si concilia con il passare inosservato. Egli ha reso l’Arte indossabile poiché, dalla condizione attuale sociale, emerge come non tutti possano permettersi di usufruire della stessa pur desiderandolo visto il costo di produzione. Dunque non solo l’Artista ha la preponderante abilità di onorare l’Arte descrivendo un passaggio ultraterreno di nobile rispetto, ma ha reso accessibile l’Arte stessa. La sua.

Devi seguire l’istinto. Se ti va di gettare un colore dove non serve, non pensare a farlo. L’Arte è follia. Se si vuole fare Arte bisogna esprimere quello che ti senti senza rispettare regole o canoni. Fai quello che vuoi, poi se hai la fortuna di avere anche le basi e la tecnica è tutto più facile.”

Dote encomiabile per gli spiriti liberi come me che vivono solo di emozioni vere.

Verità…parola sconosciuta a molti, ma non a Christian che ama vivere nel mondo folle dell’Arte per vivere se stesso e non vedere il mondo che ti circonda e soprattutto chi lo abita.

Proprio come me.

Harley Tokyo

Instagram Page: christian_carbone_artista

CHRISTIAN CARBONE

Quando hai iniziato ad approcciarti all’Arte?

Ho frequentato il liceo artistico. Possiamo dire che sin dalle elementari ero l-addetto ai disegni; mi facevano dipingere sulle vetrate per Natale, alla lavagna per piacere e ovviamente ciò mi piaceva. Frequentando il liceo però si aprono diversi orizzonti che ti insegnano ad osservare ogni minuscolo dettaglio e riprodurlo tale e quale su carta, tela etc…Quindi oltre ad una base, l’aspetto tecnico è fondamentale.

Cosa significa Arte per te?

Arte per me significa tanto. La cosa più vera però è il fatto che quando fai Arte è un po’ come svuotarsi, in base ai tuoi umori e tiri fuori tutto… Da qui nascono le opere più significative, altre invece disegni semplicemente per commissione o passatempo cercando di studiare ed elaborare il quadro successivo.

Quali messaggi vuoi comunicare con la tua? Con il tuo talento?

Realmente non voglio comunicare nulla. Io mi esprimo e noto che alcune delle mie opere vengono intuite o descritte con pensieri che non corrispondono alle mie idee ma il bello dell’arte è proprio questo. L’importante è che il quadro non passi inosservato.

Quale opera desideri creare ma ancora non hai avuto modo di fare?

Le opere che mentalmente studio o penso…Tendenzialmente entro 24 ore le concretizzo e non penso più a nulla.

Come nasce l’ispirazione pittorica?

L’ispirazione l’ho trovata molto durante questo periodo di totale chiusura. Io odio sentirmi chiuso quindi l’unico modo per evadere era sfogarmi su tela. Ecco come ho ritrovato quest’ispirazione! Che poi bisogna ammettere che tela dopo tela le idee arrivano!

La società attuale: come raffigurarla con un riquadro?

La società attuale… Per descriverla o rappresentarla …Ecco questo punto dovrebbe collegarsi alla domanda numero quattro, quindi non posso rispondere bene a questa tua domanda. Devo metabolizzare un po’ di idee.

I colori: come sceglierli per raffigurare le emozioni?

I colori forti delle t-shirt è nata come provocazione. Un quadro in particolare mi è stato chiesto da tantissime persone, ma siccome volevo portarlo in mostra non l’ho mai ceduto ma quando mi sono deciso ho contattato la prima persona che si fece avanti all’epoca dopo aver pattuito un prezzo, il giorno prima della consegna mi mandò un messaggio con scritto che purtroppo aveva avuto un imprevisto e non poteva più acquistare il quadro. Il giorno successivo pubblica un post dove mostrava l’acquisto di una borsa Gucci e altre cianfrusaglie… Mi sono sentito preso in giro e ho accusato il colpo. Mi sentivo ferito. Quella notte tra il nervoso e mille pensieri decisi di riprodurre quel quadro su t-shirt e così feci! Appena pronte pubblicai sui social il quadro con la maglia vicino con scritto “Se non ti puoi permettere il quadro comprati la maglietta che costa meno…”. Da lì venni contattato da tante persone di sesso femminile per acquistare queste mie prime magliette. Da ciò nasce l’idea di riportare in maniera rivisitata i miei quadri su t-shirt. L’Arte indossabile: dalla tela al cotone è un attimo.

 “Il caos quotidiano e la calma”…Un’opera a mio dire straordinariamente comunicativa e ultra sensoriale…ce la puoi raccontare?

Il quadro citato, se lo si guarda attentamente, è come se fosse diviso in due parti.. Nella parte bassa trovi di tutto … un albergo di natale spoglio, grigio.. Sulle scale due anziani a braccetto che altro non sono che i miei nonni che mi hanno lasciato da poco prima di Natale.. una settimana l’uno dall’altro… L’orizzonte è un piacevole tramonto caldo.. la pace. Si lasciano le ansie alle spalle.

La passione per Mercoledì ci accomuna. Meraviglioso! Come nasce?

Mercoledì è un personaggio molto popolare che piace a molti. Il quadro è molto grosso. Volevo qualcosa che si notasse ed è stato così. Come noti ho fatto sempre gli occhi seguendo una mia linea guida ovvero un mio stile che mi segue riconosce. Non avevo dubbi nel fare le magliette e le stampe  perché è un quadro molto richiesto che ancora non ho voluto pubblicamente vendere.

Come rappresentare un’emozione con la pittura?

Devi seguire l’istinto. Se ti va di gettare un colore dove non serve, non pensare a farlo. L’Arte è follia.

Se si vuole fare Arte bisogna esprimere quello che ti senti senza rispettare regole o canoni. Fai quello che vuoi, poi se hai la fortuna di avere anche le basi e la tecnica è tutto più facile.

Quanto c’è di Christian nelle sue opere?

Nelle mie opere c’è il Christian che pochi conoscono quindi in gran parte delle mie tele. Direi un buon 100%!!

Chi c’è dietro l’artista?

Dietro l’artista c’è una persona che ha voglia di fare, di esplodere, di farsi notare. Ad oggi la cosa più difficile, ma restando umili e lavorando a testa bassa, uno ci spera se credi in qualcosa …LOTTA!!! Lottare per se stesso o con te stesso è molto facile da confondere. Ci sono giornate dove ti abbatti, ma realmente a fine giornata sono sempre le più produttive.

Dedico…..

Una dedica la vorrei fare ai miei nonni. Li si pensa come supereroi…non dovrebbero morire mai! Grazie a te per quest’intervista è servita molto anche a me!

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