DIGITAL TRIP ART

L’Arte condivisa

Nasce un’idea innovativa e prorompente: la condivisione comune dell’arte propria e generale. Nasce un nuovo modo di comunicare d’Arte, una sorta di viaggio esplorativo nonché di studio istruttivo per il pubblico che ne apprezza l’operato.

Nasce la Digital Trip Art, un mondo virtuale; una galleria visualizzatrice l’arte dell’ideatore e di chi collabora con lei per la buona riuscita di questo onorevole intento.

Sostengo sempre che l’Arte si appropria di te e della tua vita senza darti la possibilità di decidere autonomamente quando d’essa occuparsene o vivere a prescindere la propria vita. La stessa però, non è conducibile senza la sua linfa vitale, senza la quasi ossessiva necessità di mostrare tutta l’Arte esistente.

La pagina Instagram e Facebook “Digital Trip Art”, mira a sostenere la produzione artistica personale di chi gestisce la pagina e quella comune, fornendo anche utili approfondimenti e disquisizioni nell’ambito delle loro pagine social.

La continua lotta nell’amore di coppia

In virtù di un’accurata osservazione delle stesse si può notare come l’intento primo degli artisti sia quello di dar rilievo alle figurazioni artistiche, acconsentendo una soggettivizzazione dell’Arte di per sé considerata, proprio come fosse un individuo autonomo di pensiero, libero di manifestarsi in pieno arbitrio.

La riuscita di questo operato la si può ritenere un attimo obiettivo da promuovere a livello nazionale, se non mondiale. Ciò che rivela la direzione d’Arte Digital trip Art è la possibilità di far prevalere l’artisticità dei vari talenti nel mondo classico, contemporaneo e moderno nonché quella personale, rimanendo nei retroscena ai fini gestionali e direzionali.

L’Arte qui addiviene a soggetto cartesiano, che ben si propone come un autonomo pensatore rivolto a influenzare la cultura collettiva nel pieno di un accrescimento generale. Essi coinvolgono il pubblico con rilievo d’intento diffusore della beatitudine che l’Arte conferisce a chi la vuole ascoltare.

Gli Avari

Io affermo sempre che la miglior espressione esemplificativa dell’effetto emotivo che la suddetta è in grado di produrre, è l’Urlo di Munch, l’unico in grado di far sentire visivamente il suono gridato dall’Arte, bloccando l’attenzione dell’osservatore al suo ascolto. Tralasciando, per un attimo, l’analisi del dipinto che ben si è affermata nel corso del tempo per merito dei cultori di studio d’Arte, io la stessa la vedo così in base ad una personale riflessione metaforica.

L’Arte ha urlato anche in tal caso e il suo grido è stato accolto e catturato tra le menti culturali di Digital Trip Art.

Studi Anatomici
Ritratto di Robert De NIro

DIGITAL TRIP ART

L’intervista

•Quando e come è avvenuto l’incontro con l’Arte?

Non è semplice rispondere a questa domanda. Non vi è un momento

preciso in cui possiamo definire “…è questo il primo approccio con

l’arte”. Noi Partenopei siamo circondati da moltissime opere d’arte, in particolar

modo ciò che apprezziamo è la collezione Farnese, che è custodita

all’interno del MANN (Museo archeologico di Napoli).

Quindi possiamo dire che non esiste un primissimo incontro con l’arte

ma è stato un susseguirsi di visite, incontri e letture di manuali che

hanno risvegliato, in noi, tutto l’amore che proviamo per le opere d’arte.

• Cosa significa Arte ?

Per arte intendiamo non solo le arti visive; ovvero scultura, pittura e

decorazione; ma anche la musica, il teatro e la fotografia. Quindi è

l’incontro di moltissime discipline, storie ed avvenimenti vissuti dagli

artisti del passato e contemporanei, che hanno reso l’arte tale, ovvero

magnifica.

Un misto di discipline che elevano l’animo umano e ci avvicinano, anche

se solo per un breve istante o come mera illusione, all’infinità del cosmo

ma soprattutto all’essere immortali nei cuori dei posteri.

• Il disegno: un rifugio, un luogo da esplorare o semplicemente libertà?

In primis, un rifugio, un luogo dove nascondersi da tutto ciò che è marcio

intorno a noi. Ma anche un luogo da esplorare, poiché ogni singolo segno o

gesto che si compie per la realizzazione di un disegno racchiude in sé

emozioni, stati d’animo, nel quale cerco di esplorarli, comprenderli e

inserirli in uno spazio bidimensionale, come la tela o un semplice foglio, e

far in modo che chi osserva possa semplicemente osservare il frutto delle

analisi introspettive.

È libertà soprattutto d’espressione, molti si limitano a dire se sia una bella

opera o brutta, o semplicemente “ sarei in grado di farlo anche io ” sono

frasi ed espressioni molto riduttive nel quale l’artista viene spesso

incatenato. È essere liberi di esprimersi senza essere etichettati poiché in

ogni opera vi inseriamo la nostra musa, che possiede i suoi occhi azzurri e il

suo corpo meraviglioso.

• Quali artisti maggiormente influenzano il tuo e il vostro cammino artistico?

I primissimi artisti che influenzarono il mio ed il nostro percorso ( chi gestisce

con me la pagina Digital Trip Art ), furono proprio Michelangelo, Donatello e

Caravaggio, ma attualmente ciò che accosta le mie opere sono gli studi e le

teorie psicologiche di Lùscher.

• Vi è un disegno in particolare che hai fatto o vorresti fare con cui

rappresentare la società attuale pandemica e lavorativa?

Certamente, il disegno che rappresenta tutto ciò è racchiuso nell’opera

“ Cry “.

In tale opera viene racchiuso tutte le emozioni e stati d’animo, di chicome me, risentiva della separazione avvenuta durante la prima fase della quarantena. L’opera rispecchia tutte le emozioni che un giovane, una madre, un padre, tutti coloro che si sono sentiti allontanati e si sentono ancora in tale stato.

• L’Arte, il più delle volte, ci permette di parlare agli altri in un modo alternativo usando

linguaggi che non sapremmo usare diversamente…cosa pensate in merito?

Non sappiamo dare una risposta effettiva, la domanda di per sé è complessa e

proprio per questo rischieremmo di cadere nel banale, ma cercheremo di dare

una nostra visione.

Prima di tutto è giusto fare una premessa; spesso l’arte possedeva uno scopo

ben preciso, quello di raccontare eventi e storie passate, ma col susseguirsi

delle epoche e delle varie correnti pittoriche tutto ciò si è trasformato in

qualcosa di differente dal passato.

Quindi ritornando e collegandoci alla tua domanda, cosa possiamo dirti?

Non siamo in gradi di darti una vera risposta, spesso l’arte ha proprio questo

scopo, quello di comunicare qualcosa che non può essere detto. Altre volte il

suo scopo è semplicemente quello di raccontare eventi ed emozioni, altre

ancora (specialmente nell’ultimo periodo) quello di comunicare eventi

quotidiani della vita.

• Quali soggetti si predilige realizzare?

I soggetti sono differenti, come si può ben notare dalla nostra pagina

Instagram. Tutti i soggetti che vengono raffigurati nei nostri lavori, sono

corpi o porzioni di esse, che racchiudono un’emozione uno stato d’animo.

Quindi possono essere corpi femminili, porzioni di corpo o volti.

• L’opera “Attendere”- “Richiamo alla speranza”: opera di gran spessore.

Un olio su tela che rappresenta…?

Attendere e Richiamo alla Speranza

Tali opere sono nate proprio durante la quarantena, esse sono due chiari riferimenti alla speranza della libertà di vivere e all’attesa di ritornare alla normalità della vita quotidiana. In particolar modo l’opera “ Attendere” è un chiaro riferimento di un uomo che ha sempre lavorato per tutto l’arco della sua vita, guadagnarsi la sua libertà  economica, che durante il Covid è stata minata. Invece “Richiamo alla speranza” è un chiaro riferimento delle mani di chi cerca la speranza, personificata dalla luce che viene irradiata dalle sue stesse dita.

• Come dare vita a un dipinto? Da dove nasce l’ispirazione?

Non è molto semplice cogliere l’ispirazione e quando arriva è meglio

coglierla subito. Non è semplice essere ispirati, soprattutto durante questo

periodo di quarantena, e molto spesso per cogliere dei momenti di

ispirazione mi affido alla mia musa dagli occhi azzurri. Quindi per essere

ispirata mi faccio trascinare dall’emozioni dagli stati d’animo che mi suscita

una semplice azione come ad esempio: il semplice bere un caffè.

• Quale opera potrebbe rappresentarti come artista?

Tutte le opere che produco rappresentano e sono parte di me. Ogni stato

d’animo, ogni emozione è racchiusa nelle mie opere. Non vi è un opera che

mi rappresenti di più di un’altra ma sono tutte il risultato del mio animo che

cerca di comunicare ciò che esso sente ogni giorno della nostra vita.

• Cosa volete comunicare al mondo con la vostra arte?

Il nostro obbiettivo è quello di comunicare l’importanza che possiede l’arte,

non solo come mezzo di comunicazione ma anche come supporto

psicologico per tutti coloro che hanno delle difficoltà. L’arte non è solo un

mero strumento per produrre un qualcosa e poterlo mettere in vendita ma

è ciò che eleva il corpo e lo spirito, grazie all’azione di cercare di cogliere ciò

che il nostro animo vuole comunicarci.

Studi Anatomici Notturni

Dedico….

Ricordate che l’arte è soggettiva e non oggettiva. Per qualcuno le tue opere, i tuoi disegni, le tue sculture i tuoi progetti, possono essere inutili, stupidi o persino insignificanti, ma la verità è che non tutti considerano bello ciò che è veramente bello.

Vi aspettiamo tutti sulla nostra pagina Facebook, dove ogni giorno

pubblichiamo analisi e aneddoti importantissimi sull’arte e su specifici artisti.

Un saluto a tutti e ringraziamo mostrare per questa bellissima opportunità.

La Bella Figliuola
Lavoro in China
Studio dal vivo del corpo femminile con modelli femminili
Studio Anatomico

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