Il Musicista Aulico e Mostrarte: Lady Brandy

Sono l’ispirazione per me stessa e per gli altri. Non ho paura di sfidare me stessa. Amo i compiti interessanti e non banali. Trovo le persone che possono aiutarmi e cresciamo insieme realizzando i miei progetti musicali, i miei sogni. Non ho paura di non essere perfetta. Mi rendono felice le cose che faccio con tanto piacere, tra i quali è la musica. Qualche anno fa non potevo nemmeno immaginare che sarei diventata musicista. Non c’è niente impossibile finché vivi.

Ho voluto introdurvi la nuova artista partendo dalla fine, come mio solito. Il finale ha sempre un fascino particolare per me poiché o lascia inebetiti o ti induce ai nuovi inizi che sono ciò a cui io aspiro attualmente, mossa da una ventata di rinnovamento. Le parole dell’artista ci conducono a una riflessione a dir poco affascinante….l’imperfezione di sé e la sua accettazione. Può apparire un dire insensato e banale , ma badate bene a voi stessi e pensate bene se in realtà riuscite o riuscirete mai ad apprezzarvi nell’imperfezione…. Non vi è cosa più affascinante e lodevole ai miei occhi. La conoscenza ci è donata mai preposta intellettualmente da saccente mente , creata solo da studio e libri. La conoscenza ci è donata, basta ascoltare la melodia dell’Universo per capirlo ascoltando la melodia dell’Handpan.

Uno strumento che amo profondamente in quanto profondamente connesso con la parte più invisibile dell’uomo…La stessa che mi richiama a svolgere ciò a cui sono incline…illuminare la genialità altrui nella luce universale sul mondo.

Questa è la mia traccia nel mondo. Nella melodia della frequenza aurea o no, ma aulica.

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La mia ricerca di handpan players sparsi nel mondo continua e sempre farà il suo corso, perché merita di essere mostrata. Cosa?

L’Anima del Mondo.

Anima Mundi e Musica Aulica si risolvono nelle mani del Musicista Aulico e in quelle di Lady Brandy e la sua infinita capacità di parlare con L’Universo semplicemente, suonando.

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Harley Tokyo

LADY BRANDY

L’intervista

In che modo ti sei avvicinata a questo strumento?

Nel 2011 ho visto l’handpan per la prima volta a Barcellona, però non mi fece molta impressione. Molti anni dopo ho ascoltato suonare un mio collega e fui colpita dalla musica rendendomi conto che questo strumento non era molto lontano da me. Un anno dopo venni colpita dalla melodia di un signore che suonava l’handpan, ma anche in quel momento non potevo neanche immaginare di possederne uno. Avrei voluto almeno un tamburo etnico, ma mio fratello si propose di regalarmi un handpan per il mio compleanno ed io ero al settimo cielo!! Ero contentissima e appena lo ebbi ricevuto iniziai a credere in me stessa come musicista e di essere in grado di suonarlo.

Quando e dove preferisci suonarlo?

Preferisco suonare all’aperto, al mare, alle cascate, nel bosco, nel campo. Ho suonato anche sul lungomare dove incontrai il musicista che mi ha fatto innamorare dello strumento. Posso dire che la mia storia è iniziata da qui.

Comincio a suonare anche solo quando mi capita di guardare lo strumento; quando voglio rilassarmi; o esprimere le mie emozioni, liberare la mente, quando sono felice e quando sono arrabbiata. L’handpan è universale per tutte le emozioni. Sempre mi capisce. Sempre mi accetta.

Natura e Handpan. Quanto vi è l’una nell’altro e viceversa?

Siamo un tutt’uno al 100% e non riesco ad aggiungere altro se non che tutto ciò che è Natura si può esprimere con l’handpan essendo, esso, la quintessenza di ciò che è in Natura. Sono solo diverse forme dello stesso.

L’accordatura aurea. Quali riflessioni possiamo fare in merito?

Siamo tutti le vibrazioni. Tutto nell’Universo sono le vibrazioni. Tutto ha la sua frequenza. L’accordatura aurea è la frequenza con cui ci colleghiamo all’universo. Non so se 432Hz o no, a me non interessa. Cerco d’essere sintonizzata con l’Universo sempre anche quando sto facendo i miei affari quotidiani o mentre svolgo il mio lavoro.

Preferisci suonare da sola o accompagnata da altri strumenti che si accordino ad esso?

Oh, mi piace tanto suonare insieme agli altri handpan players perché la risonanza che abbiamo tra di noi mi emoziona molto ed è una sensazione incredibile!! Amo anche sperimentarne il suono anche accordato ad altri strumenti. Suonavo con il sassofono, il clarinetto basso, il flauto, il pianoforte. È così divertente!! Al contempo dà tante possibilità di scoprire le combinazioni diverse. La sfida consiste nel sentire bene gli altri strumenti e generare un suono all’unisono. È come un gioco interessante ed eccitante.

Esiste un metodo per suonarlo o è puro istinto dell’artista?

I creatori d’handpan intendevano lo strumento come accessibile a tutti  in moso che potessero creare ognuno qualcosa di proprio esprimendo la propria personalità attraverso la magia dello strumento stesso. L’istinto dell’artista permette di arricchire la musica che potrebbe essere generata dall’handpan. Vuol dire che ci sono svariati metodi per suonare lo strumento creati dai musicisti ogni giorno.

L’Handpan è lo strumento che per eccellenza incide sull’armonia dell’ascoltatore allietandola. Ma tu cosa provi da musicista mentre lo suoni?

Dipende da che cosa suono. Posso provare la passione, l’eccitazione, l’armonia, posso andare in trance.

Quali sono le tappe del tuo percorso di vita musicale e non che consideri fondamentali?

Non ho un’educazione musicale. Ma quando all’inizio del 2021 ho iniziato a fare le lezioni di canto, ho iniziato anche a studiare i fondamenti di alfabetizzazione musicale. Inoltre, ho provato a suonare pianoforte! Era una vera sfida per me, ma ce l’ho fatta. Suonare il pianoforte durante il canto mi aiuta a cantare meglio e giusto. Lo considero una tappa fondamentale. Grazie a questo è stato possibile realizzare il mio primo progetto in cui suono l’handpan e canto.

L’Anima…come emanarla tramite lo strumento e farla sentire agli altri?

È l’arte di essere un musicista. Quando suoniamo emaniamo la nostra Anima e chi sa sentire, la sentirà in ogni caso, perché il musicista è sempre aperto mentre suona e la sua Anima si emana automaticamente. Quando suoni non è possibile nascondere qualcosa; non è possibile ingannare né se stesso, né gli altri. Penso che siamo più noi stessi mentre suoniamo.

Cosa ti piace trasmettere con la musica?

Innanzitutto le buone vibrazioni, ossia la serenità, la sensazione che la vita è bella, la voglia di vivere, la possibilità di sentire se stessi, di sentire la ricchezza dell’universo.

Il pensiero e la musica. Si dice che il pensiero crei e la musica concretizzi l’energia universale.. cosa pensi in merito?

I pensieri sono già l’energia universale e la musica dà loro forma. Ogni musicista lo fa a suo proprio modo … è così bello avere cotanta diversità nel mondo, anche grazie a questo!

Le comunicazioni ancestrali per mezzo dell’handpan…cosa pensi in merito? Si può comunicare con l’universo per mezzo della musica?

Uno dei miei strumenti ha un design con il calendario azteco. È l’handpan assolutamente particolare. Quando lo suono, vado in trance e sì, sento la comunicazione ancestrale e universale. È una sensazione eccezionale!

La musica è davvero un mezzo di comunicare con l’universo. L’universo non è lontano, è dappertutto e in ogni nota che si suona.

Chi c’è dietro l’artista?

Tutti coloro grazie ai quali sono diventata artista. Nel mio caso è mio fratello che mi ha regalato il mio primo strumento; mio marito che mi sostiene in tutti i miei sforzi e che mi ha regalato gli altri strumenti vedendo il mio progresso e il piacere che provo a suonare; i miei ascoltatori. Tutte queste persone mi danno tanta l’ispirazione.

Dedico…

Sono l’ispirazione per me stessa e per gli altri. Non ho paura di sfidare me stessa. Amo i compiti interessanti e non banali. Trovo le persone che possono aiutarmi e cresciamo insieme realizzando i miei progetti musicali, i miei sogni. Non ho paura di non essere perfetta. Mi rendono felice le cose che faccio con tanto piacere, tra i quali è la musica. Qualche anno fa non potevo nemmeno immaginare che sarei diventata musicista. Non c’è niente impossibile finché vivi.

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