IRIDE & GRIMIRIDE

L’ARTE CULINARIA DI IRIDE

Passione e Talento in cucina

L’Arte ha una sua particolare autenticità nell’essere , in qualsiasi forma essa prenda vita. Un’esistenza fatta di regole sociali, familiari, politiche trova una pausa in quel tipico rifugio personale in cui vi risiede chi  ha difficoltà a centralizzare su di sé l’attenzione. Devo ammettere che è stato meraviglioso per me intravedere come una ragazza dalla passione culinaria sia riuscita ad essere talmente forte da superare ogni conformismo concettualistico e perseguire verso la sua felicità interiore. La professione per alcuni è solo tale; una semplice prestazione contrappesata dalla retribuzione divenuta ormai fonte unica, non più principale, d’esercizio della stessa.

Una semplice, ma profonda ragazza dallo sguardo eloquente ha deciso di seguire la professione della cuoca a prescindere da tutto ciò che il contesto sociale ed economico la richiamava a fare. Iride è riuscita, con la sola forza della volontà a prendere spazio nel mondo cucendosi un angolo di puro Io esistenziale. Lì esiste solo ed esclusivamente lei con le sue doti, le sue fatiche, il suo impegno e la sua decisionalità nell’imparare un mestiere fin troppo svalutato ai tempi nostri in Italia. L’inconsapevole talentuosa cuoca ha una primaria dote che mi fa da grande insegnamento, ossia la volontà e il coraggio d’essere se stessa a prescindere da tutto ciò che l’attornia. Ha contrastato ogni problematica insorta in merito alle sue decisioni professionali, dettate soprattutto dalla situazione direi imbarazzante in cui molti professionisti di questo settore si trovano pur di svolgere degnamente la propria attività lavorativa. Ella, ai miei occhi, è risultata un esempio di forza e determinazione e ricorderò sempre il grande valore delle sue parole quando sostenne che quando hai fatto qualcosa che ti ha reso felice al momento, non vi è motivo per rinnegarla. … “Semplicemente, ricorda la felicità che ti ha dato se sei cambiata tu.” Questa saggezza mi manca e spero un giorno di ritrovarla nei vari insegnamenti che la vita mi darà.

Non credo che per vedere il positivo  negli altri e mostrarlo bisogna avere null’altro che una forte fiducia che il positivo esista e la speranza di aggrapparsi ad esso in modo da non considerare sempre tutto perduto, incluso il mondo stesso. Quella scintilla che vidi negli occhi di Iride mentre parlava della sua professione  mi ha ricordato quanto il coraggio possa essere più forte del lamento e quanto il dono della riservatezza sia, in realtà, un comune atteggiamento di chi meglio esprime se stesso tra le quinte, amando concedere agli altri un momento di serenità, ch’esso sia con un caffè e una chiacchierata o una prelibatezza. La serietà professionale di Iride sta nel prendersi cura del commensale come se fosse primaria la sua felicità, anteposta alla sua stanchezza lavorativa. Sempre pronta a indossare il camice da chef in qualsiasi momento, dedica allo studio della sua professione la sua esistenza in modo totalmente autodidattico e pratico attraverso esperienze stagionali e non. Iride riesce a catturare l’attenzione del commensale con i colori, ritenuti sicuramente uno dei principali strumenti di assemble culinario e immaginativo-emozionale per il cliente.  L’umiltà della cuoca sta proprio nel non riconoscersi mai come tale pur avendo un palese talento artistico nella preparazione delle sue pietanze. Quando ho avuto l’onore di lavorare con lei, ho potuto finalmente essere come semplicemente sono e questo non è un attitude di tutti i colleghi, soprattutto in ristorazione. Ma, come ripeto più volte quando mi diletto a parlare degli chefs, ho sempre trovato in giro per il mondo la prova vivente di quanto sia amabile, seppur complicata, la solidarietà lavorativa in cucina! Iride ha una dote fondamentale per me, racchiusa nella sua riservatezza, simbolo di grande animo per me poiché in  sintonia con la mia personalità, che mi acconsente di aprirmi totalmente senza timore. Una silente intelligenza che sfocia in un animo divertente che prende vita tra i fornelli e prende forma in sala nelle sue pietanze.  Mi rincuora sapere che, in fondo, non son l’unica ad apprezzare la vita “nel retroscena sociale”, in fondo è così a mio avviso che se ne gusta il sapore!

Nel silenzio puoi dire tutto

Anche chi sei.

Saper ascoltare ?…..Bhè, sta tutta lì la differenza!

Harley Tokyo

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