LEONARDO MENEGAZZO

La fotografia in Viaggio

Leonardo ama la fotografia.

Conobbe l’immagine attraverso l’emozione e la comunica con ingegno e ultra sensorialità.

“…Tutto dipende sempre dal periodo in cui mi

incontri perché tutto ciò che provo lo esprimo indirettamente con un’immagine, un giorno potrò

darti senso di libertà e un altro di repressione…”

Leonardo cattura ciò che ben pochi capiranno guardando queste immagini ma sono sempre più convinta che l’unicità sta proprio in questo. In modo criptico elargire la propria sapienza al mondo senza che tutti se ne accorgano, anzi facendo si che i molti non ne sappiano nulla lasciando loro pensare che tu sia il soggetto più comnune possibile.

Leonardo invece splende nella sua grandiosa artisticità che Mostrarte vuole Illuminare, stavolta, tacendo.

Bastano le immagini.

Basta ascoltare Leonardo.

LEONARDO MENEGAZZO

L’intervista

Come nasce la tua passione per la fotografia?

È nata per caso! Mio padre comprò una reflex per portarla in viaggio e fotografarmi durante le mie competizioni di bmx race. Non la usò molto fino a lasciarla definitivamente dentro la custodia.. in quel momento decisi di prenderla in mano e capire come funzionava (era un peccato lasciarla a prendere polvere). Iniziai a scattare in automatico senza capirci molto, fotografavo principalmente amici, gatti e gente per strada. Al tempo, aver l’amico con la reflex, era una cosa pazzesca e tutti volevano farsi fotografare!

C’è qualche foto che hai scattato di cui vai particolarmente fiero o a cui sei particolarmente legato?

È una domanda troppo difficile, mi metti in difficoltà! Solitamente mi stanco dopo poco delle foto che realizzo perché mi sento in continua evoluzione però ho comunque molti scatti di cui vado fiero e ai quali son legato. Ve ne allego due:

Come ti definiresti personalmente e professionalmente?

Personalmente mi definirei: overthinker (non mi viene la parola in italiano), sognatore ed empatico. Professionalmente parlando mi definirei: preciso, curioso, onesto e responsabile

Cosa ami profondamente fotografare?

I ritratti!! Sono il genere che mi fa star meglio e mi da la possibilità di esprimere al meglio le mie emozioni e ciò che sento in quell’istante. Le modalità di lettura di una foto sono molteplici, essendo il mondo vario e le persone diverse. Ti capita mai che il messaggio che il pubblico recepisce sia diverso da quello che tu in realtà eri diretto a trasmettere?

Forse è successo una sola volta, parlando in modo negativo.. ovviamente ognuno ha il suo modo di pensare e di vedere il mondo quindi è normale che ci siano varie interpretazioni emozionali anche se la base di messaggio resta la stessa che ho inviato. In ogni caso ho un pubblico molto comprensivo e vicino alla mia visione artistica.

Potresti darci una breve introduzione sul tuo stile Fotografico?

Lo definirei deciso, profondo e cupo in molti casi. Tutto dipende sempre dal periodo in cui mi incontri perché tutto ciò che provo lo esprimo indirettamente con un’immagine, un giorno potrò darti senso di libertà e un altro di repressione.

Cosa ti piace mostrare nelle tue fotografie e che significa per te una buona fotografia?

Sicuramente le emozioni e l’essere umano. Adoro mostrare le linee del corpo femminile attraverso la mia visione tetra e cupa che va in contrasto con queste linee sinuose e delicate. Una buona fotografia ha sicuramente alla base della tecnica minima ma la cosa più importante è il messaggio veicolato.

Quando selezioni una modella da fotografare, quale parametro di talento tieni in considerazione?

Nessuno! Se scatto per progetti personali non richiedo alcuna esperienza, il 90% delle ragazze non aveva mai posato prima. Guardo molto ovviamente l’aspetto, che rispecchi le mie necessità e poi non bado all’esperienza perché confrontandosi e conoscendosi si riesce lo stesso a posare e a realizzare certi scatti. Quindi se qualcuno fosse interessato si faccia pure avanti.

Cosa deve dire una tua fotografia?

Cosa provo in quel momento/periodo, cosa sto affrontando, sfruttando la mia “tela” e i miei soggetti.

Cosa è la fotografia per Leonardo?

Oggettivamente parlando è un mezzo di comunicazione potentissimo e sottovalutato da molti, personalmente è una ragione di vita. Quando non scatto progetti personali per un po’ sento proprio del malessere interno che mi affligge.

Dedico…

Ringrazio i miei genitori per avermi sempre sostenuto nonostante quasi tutti non mi avrebbero dato

una lira e ringrazio tanto la mia ragazza che, oltre a sostenermi ogni istante, mi aiuta in tutto e per

tutto.

Grazie per l’opportunità 🙂

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