Marchesiello Mariangela

Credo che le passioni siano piccoli regni di libertà,

nei quali  riusciamo ad essere

davvero noi stessi.

Mariangela

Le passioni ci conducono sempre mei mondi più profondi ed entusiasmanti che possiamo conoscere, come ad esempio noi stessi. Esse ci permettono di conoscerci interiormente, di capirci, di studiarci e sperimentarci con la gioia e l’emozione di un bimbo nei suoi passi sul mondo.

Mariangela trasmette la stessa energia. La passione con cui permette a un volto di divenire disegno è la stessa di chi guarda ad esso e ne vede una persona. La sua creatività è in grado di render vivo quel ritratto in ogni suo particolare minimo; in ogni sua prospettiva e dimensione.

La capacità di Mariangela è, a parer mio, quella di bloccare il  fiato del pubblico con i suoi ritratti, poiché sono totalmente verosimili e fotografici, direi. La somiglianza allo scatto è netta a tal punto da delinearne un volto umano, non ritratto.

Questo talento è un dono. Non può essere da me definito altrimenti tale bravura nel raffigurare ciò che solitamente il mirino tende a fermare nel tempo sull’immagine. La fotografia è però meditata, studiata e immortalata dall’uomo. Il ritratto è creato manualmente dalle mani di Mariangela che protende a far parlare o sguardo col disegno e dar umanità allo stesso.

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Mostrarne il suo lato artistico è per me una grande gioia artistica. La stessa che provo nell’ammirare i suoi ritratti.

Instagram Page: mariengy77 (Mari_Art)

L’Intervista

Come hai iniziato a disegnare?

La mia passione per il disegno si palesa fin da bambina. Sognavo di diventare una fumettista. A 9 anni realizzavo fumetti, probabilmente ispirata dai cartoni animati della mia infanzia. Tutto ciò che catturava il mio interesse o che mi emozionava, si tramutava in disegno. Bastava una matita ed un foglio per entrare nel mio mondo fatato, un mondo in cui tutto era possibile. Il tempo che dedicavo allora e che dedico oggi alla mia passione é prezioso come un tesoro.

Credo che le passioni siano piccoli regni di libertà, nei quali  riusciamo ad essere davvero noi stessi.

Il ritratto: cosa lo differisce da qualsiasi altro dipinto?

Sono affascinata dai dettagli del volto umano. Un ritratto ben eseguito deve mostrare l’essenza interiore di una persona (dal mio punto di vista) la magia è proprio questa.

Un individuo ha un suo vissuto, una personalità a differenza di un paesaggio. Osservando a lungo gli occhi, la posa etc… riesco a percepire, il più delle volte, delle  sensazioni che trasferisco su carta e spero che arrivino a chiunque osservi il mio disegno. Quando la persona che riceve il ritratto che mi ha commissionato si emoziona, per me è motivo di grande orgoglio. La vera ragione per la quale disegno è emozionarmi e condividere quelle emozioni. 

La tecnica e l’emozione: come unirle in un unico ritratto?

Sono una buona osservatrice, molto sensibile ed intuitiva.

Metto sempre anima e cuore nei miei disegni, che definisco “le mie creature”.

Citando una frase di San Francesco d’Assisi “Chi lavora con le sue mani, la sua testa ed il suo cuore è un artista” affermo che questa è grande verità.

Qual è il dettaglio di un viso che primeggia nell’espressività comunicativa nelle tue opere?

Sicuramente lo sguardo, da cui si trae spesso la vera essenza di una persona.

Spesso mi emoziono semplicemente guardando l’intensità di uno sguardo in una fotografia. Ed è lì che scatta qualcosa in me.

Cos’è per te il disegno?

Il disegno per me rappresenta la mia isola felice. La mia passione più grande, il mio mondo, nel quale nulla può deludere le mie aspettative. È una fonte di energia e motivazione interiore potentissima, che mi sprona sempre a dare il meglio di me.

Colore o chiaroscuro? Quale  tecnica ami di più?

Quando frequentavo l’istituto d’arte ho sperimentato molti tipi di tecniche a colori tra cui acquerelli, tempera, ad olio, acrilici, ma il mio primo amore è senza dubbio la grafite. La mia materia preferita era disegno dal vero. Ritraevo dal vero oggetti e nature morte con tecnica del chiaroscuro. Ho iniziato a ritrarre volti di persone di famiglia e ho perfezionato negli anni questa tecnica da autodidatta. Mi piace tanto, poiché consente di dare volume, profondità usando solo matite e sfumini. Dare vita ad un foglio bianco è qualcosa che mi regala grande soddisfazione.

Vi è un luogo in cui ami maggiormente disegnare?

Non c’è un luogo in particolare, mi basta il mio amato set di matite e un foglio bianco a cui dare vita. Spesso mentre disegno ascolto buona musica, mi rilassa e mi fa perdere il senso della realtà.

Come ritrarresti  la società di oggi?

È un periodo storico molto complicato, ma mi piace pensare che il futuro sarà migliore del presente che viviamo. Disegnerei occhi di bambini e all’interno immagini riflesse, che rappresentano la speranza di una natura che rinasce.

Chi c’è dietro l’artista?

C’è una donna sensibile, romantica, dall’animo puro, che si emoziona ancora  per cose semplici, come ammirare l’alba di un nuovo giorno.

Che ama trascorrere una giornata al mare con la sua famiglia e che si sente felice nel dolce abbraccio di sua figlia.

Tendenzialmente crescendo si perdono molti comportamenti tipici della fanciullezza, ma io ho custodito e portato con me qualcosa di quella bimba creativa che amava disegnare fumetti nella sua cameretta; la semplicità e la sincerità.

Dedico…

Grazie a te per la grande opportunità di far conoscere la mia arte e grazie a mia madre, che mi ha sempre sostenuta e incoraggiata a seguire la mia passione innata ed ha valorizzato il mio talento, spronandomi a seguire questo sogno, ovvero vivere di arte.

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