PATRIZIA BOVE

I colori invisibili dell’Arte

Negli Abissi
Encausto e
Olio su tela 80×100

Il colore inebria la vista

Lungo il viale dell’oscurità.

Incombente il buio prevale

Offuscando la visuale della natura.

Percorre strade ignote

Portando l’occhio a scoprire

Realtà immaginarie a cui dar vivacità cromatica.

Ti conduce a vedere il mondo nel modo in cui te lo

Chiede l’Arte che impetuosa e decisoria come sempre

Ti travolge

Dirigendo il tuo talento

Verso il tuo destino.

Patrizia nasce con un talento innato: il potere di osservare il mondo per mezzo del disegno.

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Era piccola, Patrizia.

Era solo una bambina alla scoperta dei colori del mondo che una congenita problematica le ha impedito di vedere nitidamente sin da subito dell’esistere nel mondo.

Vedete, l’Arte non lascia molta possibilità di scelta quando ti chiama a sé. In modo incomprensibile ti conduce a spogliarti di ogni tipo di normalità socialmente definita per colmarti la vita di libertà.

Negli occhi di Patrizia si celava una luce diversa da quella vista da tutti noi. Un’illuminata via percorsa solo dai passi dell’immaginazione, tramutata negli anni in dipinti.

Non è colpa tua
Olio su tela 80X100

L’incredibile profondità delle opere di Patrizia risalta nella chiarezza della figura disegnata, resa nuda nella sua intimità di donna. Non parlo di una nudità fisica, per certo, ma alludo all’imponenza esistenziale che i soggetti hanno.

Ben lungi da voler dare giudizi tecnici di merito che non mi competono, poiché priva di competenze, mi limito a elargire un giudizio di valore in quanto ammiratrice del talento della pittrice e dell’Arte in genere. Nell’ambito del suddetto giudizio, che per ostilità emotiva verso il termine prediligo definire parere, vi confino la capacità dell’artista di disegnare soggetti che esistono, ovverosia in grado di imporsi nel dipinto come se occupassero uno spazio nel mondo reale.

In altri termini la pittrice è in grado di disegnare il corpo, soprattutto femminile, come se fosse vero quasi percepibile al tocco, ma sempre attraverso la vista.

Essi, sono veri nella realtà dipinta.

Pensate che strabiliante dote possa essere quella di dipingere il mondo con colori solo immaginati per poi arrivare a disegnarlo nella sua più totale nitidezza, quella che solo l’Arte sa dare.

PATRIZIA BOVE

L’INTERVISTA

PATRIZIA BOVE-Pittrice

Come è nata la tua passione per la pittura?

La mia passione per la pittura è nata subito dopo la passione per il disegno, il primo anno di asilo a circa 3 anni. Ero una bambina che aveva la cataratta congenita e rischiava la cecità, vedevo tutte le cose lontane come sul fondo del mare lontane e che si dileguavano e perdevo sempre più la percezione delle cose, così le disegnavo per catturarle. Ricordo che disegnavo per gioco e piano piano ho usato i colori e prendevo dei  cartoni  che ritagliavo e colorato con matite colorate , colori a spirito e colori a cera, per me era un gioco bellissimo e i colori il miglior regalo che potessi ricevere.

Cosa significa per te dipingere?

Per me dipingere significa esprimermi, liberarmi da un’energia negativa, raccontare la mia vita, i miei pensieri più intimi senza che io possa totalmente controllarli. A volte mi sorprendo pensando a quanto un mio quadro possa ricordare una mia esperienza vissuta, una canzone che ho ascoltato. Molte volte penso che l’arte sia venuta in mio soccorso, è come un confidente o un amore che ti rende felice. Dipingere è rende visibile un sentimento e sperare che il messaggio venga compreso.

Quale emozione prediligi trasmettere con i tuoi dipinti?

Quello che mi propongo di trasmettere con la pittura è la percezione della donna che è anche una mia identificazione, spesso la rappresento circondata con parti dell’universo o  l’acqua perché per me rappresentano paura ed emozione allo stesso tempo: l’assenza dell’aria che si ha nello spazio e nell’acqua e poi mi piace esprimere la mancanza del tempo per trasmettere una sensazione di universalità. Inoltre la donna nella nostra società e la violenza psicologica.

Quale legame esiste tra il colore e l’emozione?

L’uso del colore mi emoziona e serve per rendere armonica la mia creazione, cerco di conciliare diverse tecniche pittoriche in cui lo stesso colore assume caratteristiche diverse.

Esiste un colore che ami utilizzare maggiormente per parlare al pubblico con i pennelli?

Uso spesso il blu di Prussia per questo scopo ma anche i toni del magenta e del rosso o il terra di cassel.

 Vi è un artista o corrente artistica che ha maggiormente influenzato la tua creatività?

Si, adoro Caravaggio e mi piace molto il pathos che trasmette con le sue opere. Adoro le performance di Marina Abramović e le opere di Damien Hirst.

Hai dato vita a un’opera molto particolare. La raffigurazione dei pianeti e dell’Universo con alcuni soggetti ivi esistenti. (Penso sia l’opera di conseguimento laurea). E’ altamente simbolica di un collegamento tra Universo e mondo terreno a cui credo molto. E’ volontario o solo un mia percezione della tua opera? Potresti raccontarcela?

Quella di cui chiedi è la mia opera per la tesi di laurea e rappresenta il legame che c’è tra passato e presente amore e vita che si può esprime con l’arte. La rappresentazione è legata al mito di Adone e Venere e al loro amore, l’amore più importante nell’antica grecia non era tra l’uomo e la donna, ma tra gli uomini che coltivavano una profonda amicizia e Venere è stata generata da due uomini: le divinità del cielo e del mare . La dea della terra Gea, che si trova sulla destra è rappresentata da una donna dall’aspetto contemporaneo è sola e in disparte ma custodisce la vita del mondo. La donna rappresenta l’artista che crea e spesso viene escluso dalle logiche del mercato dell’arte, allo stesso tempo una donna in attesa o madre viene esclusa dal mondo del lavoro pur avendo un ruolo  importante per società. La tecnica utilizzata è l’encausto una tecnica in cui i colori vengono realizzati con pigmenti e cera sbiancata, stesi a caldo precedentemente scaldati con una piastra e con una fonte locale di calore.

La vita nell’Arte
Encausto su tavola 150×100 cm

Quali soggetti ami raffigurare?

Amo rappresentare le donne come soggetto e non come oggetto.

E quale tecnica prediligi usare?

Prediligo utilizzare l’encausto perché è una tecnica antichissima e molto complessa nella sua realizzazione, ma allo stesso tempo particolare ed affascinante. Mi piace anche dipingere ad olio, acrilico, acquerello e spesso dipingo su commissione.

Rifugio o modo d’essere: cos ‘è per te l’Arte?

Modo di essere e rifugio.

Dedico…

Dedico quest’intervista a mia madre che condivide con me la passione per l’arte.

Questo articolo ha un commento

  1. Antonella

    Un’artista che ho imparato a conoscere, meravigliosa la sua arte, quando osservo i suoi lavori mi sembra che il mondo vi si fermasse, la luce che emanano, insomma non è da tutti elargire emozioni da brivido Complimenti!

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