THE PURE

Il rap e la libertà


Le passioni non fanno altro che incrementare la voglia di vivere, non solamente di esistere. Vi è una profonda differenza tra chi crede che i propri sogni possano aspirare a diventare realtà.
Si qualificano sempre come luoghi comuni le antedette frasi e da un certo profilo d’obiettività, seppur l’abbia appena scritte io, lo sono. Ma non credete che vi sia del vero? Che vita sarebbe senza aspirazioni?


La volontà e la forza con cui The Pure si affaccia alla musica è da esempio per chi pensa che l’arte possa essere secondaria o addirittura banale. Inconcepibile per chi come me del talento altrui si nutre l’anima. Nel corso della nostra prima giovinezza ci formiamo, poniamo le basi della nostra futura personalità nel mondo per perseguire gli obiettivi che vogliamo raggiungere.


Credere nelle proprie aspirazioni, mossi da una forte passione è la prima fra le svariate doti che una persona deve “portarsi addosso”. Tutto ciò è ravvisabile nell’artista che vi presento, la cui famiglia d’arte è intrisa. The Pure s’addentra nel genere delle lotte sociali, del grido di rivolta tipicamente degli appartenenti alla realtà povera delle strade americane, non per nulla ha come massimo ispiratore The Notorious Big, il cui nome basta per esser presentato.
Talvolta, proprio per gli emergenti si tratta di un ambiente difficile in cui farsi accettare musicalmente, poiché richiede un talento immediato in cui la voce si tramuta in flow che marca la musica. In altri termini la parola rapida segue (e a sua volta è seguita, questo è il bello!) il beat che può essere previamente scelto, o immediato in caso di freestyle o ancor più realizzato vocalmente nell’istante d’improvvisazione.
La voce, o meglio il flow, quindi l’unione di tutto quel che ho citato, diventa un urlo sociale, un grido di rivolta ma anche, come ben dice The Pure nell’intervista, “d’unione, soprattutto in luoghi piccoli dove si possono acquisire i valori veri e primordiali”.


Gli stessi con cui io sono cresciuta e porto sempre alti in ogni settore della mia vita.

Gli stessi che mi portano a metter in luce i talenti quando li intravedo come in questo caso.

Harley Tokyo

THE PURE

Il rapper di O Palazzi


The Pure: Come nasce questo nome d’arte?
Nasce dalla voglia di fare musica ‘’pura’’ senza filtri.

Da quando hai sentito l’esigenza di immergerti nel mondo musicale?
Ho iniziato a scrivere circa 4 anni fa ma c’era soltanto la voglia di mettermi in gioco, col tempo è diventata un’esigenza.

Il rap: genere alquanto controverso per chi non lo comprende. Cosa ti ha portato ad esso?
Il fatto che fosse così esplicito per i contenuti ma libero allo stesso tempo, se ci pensi per iniziare ti basta soltanto un foglio e una base, magari scaricata da internet.

Qual è stato il rapper che ti ha ispirato maggiormente?
Sono davvero tanti, ognuno mi ha lasciato qualcosa ma se devo farti un nome dico la Dogogang.

E quale del passato d’origine del rap preferisci?
The Notorious B.I.G.

Cosa pensi possa trasmettere questo genere musicale? Nasce sostanzialmente come lotta e rivolta agli schemi sociali e culturali, soprattutto americani. Qual è il tuo grido di lotta sociale che fai tramite il rap?
Penso che il rap fatto bene trasmetta una certa rivalsa ai problemi quotidiani. Per il discorso di lotta sociale è un po’ diverso perché in Italia quando c’è un problema si tende sempre a sdrammatizzare con la satira, guarda Striscia la notizia. Tralasciando questo aspetto nei miei pezzi racconto soltanto la mia esperienza e le mie sensazioni, non sono nessuno per insegnare a vivere.

Come crei un pezzo? Cosa t’ispira maggiormente?
Parto sempre dall’ascolto del beat, cerco di riconoscere l’emozioni che mi dà e le riporto in metrica. L’ispirazione puoi trovarla in qualsiasi cosa in qualsiasi momento, nel mio caso viene vivendo, ascoltando musica o leggendo qualcosa.

Hai dato vita al pezzo “0 palazzi”. Cosa tratta?
0 Palazzi è il concetto di abitare in una piccola periferia. Racconta un po’ il nostro mood, le giornate trascorse al campetto, eccetera… spesso chi viene dal centro tende a guardarci come estranei senza capire i valori importanti che un piccolo posto può trasmetterti, uno di questi è sicuramente l’unione.

Quali sono oggigiorno i mezzi che un giovane emergente ha per farsi conoscere artisticamente?
Ce ne sono tantissimi , partendo da Youtube e Spotify per pubblicare musica, passando per Instagram, utile ad amplificare il tuo pubblico.

Cosa è la musica per te?
E’ una forma d’arte molto antica ed efficace.


Qual è per te la funzione della musica?
Nel 80% dei casi è trasmettere qualcosa attraverso l’ascolto, il restante 20% è intrattenimento.


Qual è la reazione popolare del luogo in cui vivi alla tua artisticità?
Vedo una parte del pubblico abbastanza soddisfatta e interessata, l’altra è divisa tra persone che ascoltano poco il genere e altre che ignorano/odiano per insoddisfazione propria o addirittura per mezzo di rancori verso la mia persona.


Quali sono i tuoi progetti futuri nelle musica?
La priorità è quella di divertirmi, per questo pubblico spesso singoli ,allo stesso tempo non ti nascondo la voglia di fare un disco, vada come vada.

Il tuo più grande sogno è….
Fare di questa passione il mio lavoro.


Qual è la principale reazione che vuoi creare con la tua musica?
Stupore.


Come si vive il rap oggi tra i giovani che si approcciano ad esso secondo te?
Da quando è diventato mainsteam si è un po’ ‘’sporcato’’, molti si approcciano ad esso per moda, facendo dominare l’immagine piuttosto che la musica. Chiaramente non bisogna fare di tutta l’erba un fascio…
Qual è il tuo valore ispiratore?
Fare quello che mi pare (musicalmente parlando).


Messaggi, dediche, parole che vorresti fossero pubblicate.
San Silvestro regna p semp!

Pagina Instagram: thepure_

Credete sempre nei vostri sogni che poi magari si realizzano!

Siate un esempio come lo è The Pure che ci crede a prescindere dai luoghi, dalle persone, dalla mentalità, dall’età.

Questo è il primo talento che un artista deve avere per stare al mondo.

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